

VITERBO - Sono stati nuovamente ascoltati dai pm Fabrizio Tucci e Stefano D'arma, titolari dell'inchiesta ''Genio e sregolatezza'', che lo scorso ottobre ha portato all'arresto di 13 persone con l'accusa di corruzione, turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio, il sindaco di Graffignano Adriano Santori e l'assessore comunale all'urbanistica e l'ambiente Luciano Cardoni.
Per l'assessore, che ha ancora l'obbligo di firma, le accuse a suo carico si sarebbero aggravate, in quanto non si parlerebbe più solamente di corruzione per l’appalto del restauro del palazzo comunale, ma anche per i lavori di costruzione della palestra di Sipicciano, in qualità di ''assessore ai lavori pubblici'', come si legge nei carte degli inquirenti.
Proprio su questo passaggio si sono, però, soffermati i legali di Cardoni, che hanno sottolineato come il proprio assistito non abbia mai ricoperto quel ruolo.
Intanto i difensori dell'assessore sono in attesa di sapere come si pronuncerà il Riesame, ai primi di febberaio, sulla decisione della Procura di impugnare il provvedimento di revoca degli arresti domiciliari.