ANNO 16 n° 274
Appalti truccati Sorano,
c'č un altro viterbese
Si tratta di Antonio Gioacchini della Igant di Grotte di Castro
11/04/2013 - 10:56

VITERBO – Spicca anche il nome di Antonio Gioacchini, della Igant Costruzioni di Grotte di Castro, tra quelli degli indagati del secondo filone di indagini che ha investito il Comune di Sorano su presunti abusi edilizi.

In totale gli indagati sono sette. Andrea Gioacchini di Viterbo (legale rappresentante della Gioacchini Sante srl) e Marco Filoni, di Acquapendente (legale rappresentante della Gmg Costruzioni srl) si trovano agli arresti domiciliari. Stessa misura per l'architetto Simona Boncori, capo dell'ufficio servizi tecnici comunali e responsabile della gara.

Per il viterbese Antonio Gioacchini, Roberto Bramerini, di Arcidosso (Bramerini Francesco e figli srl), nonché Giovanni Bitonte e Giuseppe Garibaldi Bitonte, di Matera (Sjles srl) è stato deciso il divieto temporaneo (2 mesi) di svolgere attività di impresa.

Tutti e sette sono indagati per turbativa d'asta; i primi tre (Andrea Gioacchini, Marco Filoni e Simona Boncori) - per i quali la Procura aveva chiesto il carcere – sono accusati anche di falso ideologico.

Secondo i pm Pizza e Ferraro (ma anche secondo il gip Montesarchio, che ravvisa un «grave bagaglio indiziario») gli indagati avrebbero agito in un regime di collusione, con accordi clandestini e preventivi finalizzati ad alterare la procedura di affidamento dei lavori di ampliamento del Pip di San Quirico. Le ditte sarebbero state solo apparentemente concorrenti.

Nel primo filone, insieme ai due costruttori viterbesi (Filoni è indagato anche nell'inchiesta viterbese sugli appalti truccati 'Genio e sregolatezza'), erano state iscritte sul registro delle informazioni di reato altre undici persone. Tra queste c’era anche il nome del sindaco di Sorano Pierandrea Vanni.

 






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