

VITERBO – Si spaccia per una conoscente della parrocchia e la rapina in casa. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi a un’anziana signora residente al Murialdo, quartiere che ultimamente è teatro di diversi furti negli appartamenti. Ma questa volta ad essere rapinata, oltre che raggirata, è stata un’anziana indifesa ed è bene raccontare i dettagli di questa vicenda per evitare che qualcun altro finisca nel mirino di questi delinquenti senza scrupoli che girano ancora a piede libero.
L’altra mattina l’anziana, una ultranovantenne, è uscita di casa come sempre per andare a fare la spesa. Mentre tornava a casa le si è avvicinata una giovane donna all’apparenza molto gentile che non solo si è offerta di aiutarla a portare le buste ma ha anche fatto finta di conoscerla. A detta di quella che poi si scoprirà essere una delinquente, le due si frequentavano in parrocchia dove, per la verità, l’anziana è molto conosciuta e ancora attiva. Ma, come spesso succede, e non solo alle persone anziane, la signora non si ricordava affatto di lei, ma ha fatto buon viso a cattivo gioco e si è mostrata comunque cordiale. La ragazza ha poi insistito per aiutarla con la spesa ma, all’ennesimo rifiuto, ha lasciato stare promettendo comunque all’anziana che sarebbe andata presto a trovarla.
E così è stato. Nel pomeriggio dello stesso giorno la donna si è presentata a casa dell’anziana con una scatola di cioccolatini, ma quando questa ha aperto la porta è stata stordita con uno spray ed è caduta in terra in uno stato di trance. La giovane, sicuramente affiancata da un complice, ha avuto così tutto il tempo di frugare nell’appartamento e di rubare gioielli e contanti, poi se l’è data a gambe lasciando l'anziana in uno stato di completa incoscienza.
Nel frattempo, dalla parrocchia, non vedendo arrivare la signora, hanno iniziato a telefonarle a casa con insistenza. All’ennesimo tentativo andato a vuoto hanno allertato i vigili del fuoco. Sono stati proprio i pompieri a trovarla riversa a terra in stato di incoscienza con un cuscino appoggiato sotto la testa. L’hanno subito portata all’ospedale di Belcolle per accertamenti, dove, vuoi per lo spavento, vuoi per l’età avanzata, l’hanno ricoverata per un qualche giorno. Tornata a casa, non solo non c’era più traccia di quei gioielli che custodiva chissà da quanti anni, ma neanche dei cioccolatini che le aveva portato quella donna che si è approfittata in modo così meschino e che ancora non è stata consegnata alla giustizia.