ANNO 16 n° 275
Antonio De Santis commissario Asl?
Polverini pronta per campagna elettorale
>>>>>>di Codadilupo<<<<<<
29/11/2012 - 04:00

VITERBO - Sia chiaro! Antonio De Santis, attuale direttore generale dell'Ares 118 del Lazio, è uomo d'onore e non si presterà mai alle manovre che voci ''maligne'' annettono alla sua probabile nomina a commissario straordinario della Asl di Viterbo.

Sia altrettanto chiaro! Antonio De Santis,persona di fiducia del senatore Pdl Domenico Gramazio, vicepresidente della XII commissione di Palazzo Madama (Sanità), uomo d'onore qual è, opererà per raddrizzare la navicella della sanità provinciale, in balia dei marosi del debito regionale, della spendig review, della carenza di posti letto, di personale, delle liste d'attesa e compagnia cantando, e non verrà nemmeno sfiorato dalla tentazione di fare campagna elettorale per chi potrebbe nominarlo.

Sia chiaro! Questo vecchio lupo con la coda spelacchiata si limita a narrare le voci ''maligne'' che circolano in merito alla possibile nomina di Antonio De Santis, che invero è uomo d’onore, da parte della governatrice dimissionaria del Lazio Renata Polverini.

Dell'invio di Antonio De Santis a Viterbo si parla con insistenza da alcuni giorni negli uffici della Asl e, ieri sera, la notizia ha trovato riscontri ufficiosi ma attendibili in ambienti regionali. Tanto che, secondo i boatos, il decreto di nomina sarebbe già pronto, sulla scrivania della Polverini.

Quello di De Santis sarebbe, sempre secondo i boatos, un incarico a ''scavallo'', in quanto manterrebbe anche il ruolo di direttore generale dell'Ares 118. Quanto tempo il commissario possa dedicare alla Asl di Viterbo è facilmente immaginabile. Praticamente nessuno.

Le solite voci ''maligne'' vorrebbero che ad imprimere un'accelerazione alla nomina di De Santis (la Asl di Viterbo è commissariata da circa un mese ma la Regione non ha ancora trovato il tempo di nominare un commissario) sia stata la decisione di ieri del Consiglio di Stato, che ha imposto alla Polverini di indire le elezioni regionale entro cinque giorni, stabilendo che nel Lazio si voti entro gennaio o, al più tardi, la prima domenica di febbraio 2013.

Una decisione che avrebbe fatto saltare i piani della governatrice e del Pdl (ammesso che sopravviva alle intemperie berlusconiane), obbligando l'una e l’altro ad attrezzarsi per l'imminente, disperata, campagna elettorale. La necessità di occupare tutte le tessere del puzzle sulle quali contare per contendere la conquista della Regione al centrosinistra è cosi diventata impellente. E una delle tessere da riempire è proprio quella della Asl viterbese. Il ''rione sanità' che aveva riversato un sacco di preferenze sulla moglie di un ex direttore generale alle comunali del capoluogo, ormai cinque anni fa.

Il commissario straordinario della Asl ha molti più poteri del direttore generale. Può fare e disfare. Nominare o revocare nomine già fatte. Promettere incarichi e, addirittura, ''inventarli'' di nuovi. Dirottare somme su questo e quel servizio territoriale, magari in aree politicamente affini. Una vera e propria macchina del consenso di cui la Polverini e il Pdl, incastrati come sono nel cul de sac dello scandalo dei fondi ai gruppi consiliari, non possono a fare a meno. Ovviamente De Santis, che è uomo d'onore, non si presterebbe mai a tutto ciò.

Di certo c’è solo che la Asl di Viterbo potrà avere un ''governo stabile'' solo a metà della prossima estate. Un vuoto di potere di 8-10 mesi inconciliabile con le emergenze che si accavallano di giorno in giorno. L'ipotetico incarico di De Santis, infatti, durerebbe fino all'insediamento del nuovo direttore generale, per il quale è necessario attendere le elezioni, la formazione della nuova giunta, l'indizione di un nuovo bando, l'esame dei curricula e, infine, la firma del decreto di nomina. Insomma, la Polverini ha assegnato il codice verde alla Asl di Viterbo che, al contrario, è da codice rosso.

 






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