ANNO 16 n° 273
Antonio Biasiucci per “Cultura in Gradi” all’Università della Tuscia
L'appuntamento domani alle 11 nell'aula Magna
02/05/2023 - 14:35

VITERBO - Domani, mercoledì 3 maggio alle 11, nell’aula magna di Santa Maria in Gradi, con l’artista e fotografo contemporaneo Antonio Biasiucci, ritornano all’Università della Tuscia gli incontri ad alta temperatura di “Cultura in Gradi” del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo (Disucom). Dopo il regista Roberto Andò, il poeta e scrittore Renzo Paris, tocca ora alle arti visive nel lavoro creativo di un punto di riferimento della fotografia contemporanea.

Nato a Dragoni, Antonio Biasiucci porta al centro della sua avventura creativa artistica, il Sud, una particolarissima interazione tra teatro, immagine e fotografia e le sue radici meridionali. Con la fotografia contemporanea, si rinnova l’impegno del Disucom ad alzare la temperatura culturale di Viterbo e creare attenzione e interesse più ampio sulle aree di ricerca e didattica attive nel Dipartimento dove si sviluppano le filiere formative di Lettere, Comunicazione, Beni Culturali e Scienze dell’Educazione. “Cultura in Gradi” è una proposta aperta alla città, in particolar modo agli animatori culturali e del mondo dei media, ai docenti e agli studenti di tutte le scuole superiori per catalizzare l’attenzione del territorio sulla cultura come alimento vitale quotidiano. Con “Cultura in Gradi”, il Dipartimento – afferma il Direttore del Disucom Giovanni Fiorentino – richiama l’attenzione sui processi creativi che si iscrivono nei diversi formati estetici e mediali, dalle arti visive, al cinema, alla letteratura, fino al medium della scrittura per eccellenza, il libro, che oggi vive ancora parte importante all’interno di un ecosistema mediale digitale. Con l’ingresso della Primavera, il nostro dipartimento incontra autori che, con la loro competenza e testimonianza, operano con altissima qualità nel mondo della produzione culturale.

Quest’anno il centro dell’attenzione gravita sul medium teatrale in tutte le sue forme, come punto di riferimento di un sistema mediale e dello spettacolo complesso, in grado di valorizzare tutte le gamme espressive e creative anche in un presente digitale, che trova nel Meridione d’Italia, territorio identitario e culturale di riferimento e di ispirazione. Il ciclo di incontri “Cultura in Gradi” quest’anno sarà dedicato a Vincenzo Del Gaudio, prematuramente e improvvisamente scomparso nel dicembre 2022, nato a Castellamare di Stabia, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo dell’Università degli Studi della Tuscia dal 2019 al 2022, particolarmente amato dai nostri studenti.






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