

VITERBO - Fuori da dove, il nuovo libro di Antonello Ricci, sbarca infine anche a Viterbo. Il volume sarà presentato sabato 27 ottobre, alle 18, nella sala conferenze dell’archivio di Stato in via Cardarelli 18.
Ricci, scrittore col pallino della storia e dell'antropologia, sarà chiamato a confrontarsi sui rapporti (fecondi e ambigui) che da sempre distinguono storia e poesia. Sollecitato in tal senso Manuela Claudiani, funzionario della direzione del locale Archivio di Stato. Insieme i due discuteranno dei confini che stringono e divaricano ricostruzione storica e narrazione letteraria. Di come un vero telegramma, spedito tanti anni fa dal direttore di un manicomio toscano al podestà di Viterbo, abbia potuto ispirare un racconto d'invenzione. Di quanto magico realismo e quanta paradossale verosimiglianza possa esserci nel purgatorio di uno “scemo di guerra” inghiottito (una vita fa) dai labirinti manicomiali e lì dimenticato da tutti, se oggi egli riaffiora alla luce della vita, novello matusalemme. Da qualche oscuro reparto o sgabuzzino, per rimettere in gioco la vita i ricordi i sentimenti di una donna di ottant'anni...