


VITERBO - Di seguito la riflessione e il ringraziamento pubblico indirizzato al Sodalizio da parte di Antonella Ferrante: “Facchini di Santa Rosa, nato da un momento di profonda commozione per la riconoscenza nei confronti di mio padre Vito Ferrante in occasione della “girata“ a lui dedicata”.
“Credo che l'esempio dei Facchini, capaci di farsi carico di un peso immenso restando uniti, debba spingerci a riflettere sulla necessità di abbattere ogn forma di stigma e di sostenere concretamente le fasce più deboli e fragili della nostra comunità, senza lasciare indietro nessuno”.
“Spero che questa testimonianza possa trovare spazio sulle vostre pagine per condividere questo impegno di solidarietà con tutti i lettori. Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore contatto. Buon lavoro!”
Antonella Ferrante
