


CIVITA CASTELLANA - Sono state superate, grazie al contributo di tutta Italia, le 500.000 firme per l'indizione del referendum abrogativo più imminente: si tratta di quello della legge sull'autonomia differenziata, testo che potrebbe comportare livelli alterni di sviluppo dei servizi e delle istituzioni nelle diverse regioni. La notizia di questo passaggio, un traguardo cruciale per le sinistre, viene da Ettore Muffo, presidente della sezione Anpi di Civita Castellana.
Anche nella cittadina della Tuscia si è tenuta, nella mattinata di sabato 14 settembre, una raccolta firme al mercato in via Fiume Treia. Il momento di sensibilizzazione avrebbe attirato il favore anche di alcuni giovani presenti, su cui Muffo e l'Anpi civitonica puntano preminentemente. 'Molti giovani sono più informati degli adulti su quello che succederà se questa legge non verrà abrogata, perché saranno colpiti non solo i servizi sociali, ma le ricadute negative riguarderanno anche le scuole'. Un tema delicato per chi è ancora nell'età dell'istruzione obbligatoria, ma anche per alcuni dei più grandi.

Nonostante per il presidente Anpi molti italiani non siano correttamente informati sulle conseguenze dell'approvazione delle legge, gli obiettivi raggiunti che l'associazione può annoverare sono numerosi: dopo la formazione di un comitato per la difesa della Costituzione a Civita Castellana, è stata registrata l'adesione all'iniziativa di una grande porzione dei partiti di sinistra, ma anche di Cgil e Uil.
Sul tema delle prossime raccolte firme da organizzare, Ettore Muffo ha dichiarato di aver pensato a una nuova modalità: 'Non facciamo più banchetti, le raccogliamo man mano che le persone si presentano in sede o in altri luoghi. Entro la fine del mese - ha continuato - faremo un'iniziativa pubblica per sensibilizzare'. Si prevede dunque un prossimo appuntamento finalizzato a informare i cittadini, essendo fondamentale per il presidente creare costanti veicoli di interazione.
Dopo le attività di informazione e l'ottenimento del numero massimo di firme, queste ultime saranno presentate il 30 settembre al comitato Anpi nazionale. Per rendere valido il referendum abrogativo, che sarà probabilmente fissato al prossimo anno, occorrerà che si presenti alle urne il 50% degli aventi diritto al voto più 1.