ANNO 16 n° 274
Andrea Egidi ospite a ''Sbottonati''
Sulle frequenze di Radio Verde alle 11 e alle 21
20/03/2013 - 16:08

Andrea Egidi parla ai microfoni di Sbottonati, all’indomani delle riflessioni critiche a voce alta di Alessandro Dinelli e Giulia Arcangeli il segretario provinciale del Pd dice la sua. Ma la puntata di questo mercoledì 20 marzo, condotta da Simone Carletti e Roberto Pomi, non finisce qui. Sulle frequenze di Radio Verde (ore 11 e ore 21 in replica e disponibile in podcast su www.funamboli.it) gli interventi di Giuseppe Parroncini, del giornalista Evandro Ceccarelli e di Ottavio Raggi (Pdl).

Egidi deve ancora riprendersi dal buongiorno suonatogli da Tusciaweb, un articolo dove il segretario viene presentato come un “marchese del Grillo (Beppe?)” che non vuole rispondere alle domande. Cosa pensa di quanto dichiarato da Dinelli e Arcangeli?, chiedono Carletti e Pomi. “Lo spiegavo ieri alla giornalista di Tusciaweb, poi evidentemente è stata presa male e ci siamo svegliati con questo regaletto. Non vorrei rilasciare dichiarazioni perché oggi c’è l’aggiornamento della direzione provinciale del Pd. Non è mia abitudine rilasciare dichiarazioni a lavori in corso. E’ per me una forma di rispetto verso i luoghi in cui si discute. Completiamo la discussione e poi dichiariamo”.

Ma i due conduttori non rinunciano alla sfida di “sbottonare” Egidi. E’ così che portano a casa la tanto ambita dichiarazione. Egidi tentenna mezzo secondo e poi dichiara: “Il dato delle politiche è deludente, negativo. Mi pare singolare però una discussione di questo tipo senza considerare il risultato delle regionali. Sulle regionali abbiamo incassato un consenso maggiore delle nazionali. Io mi sarei dimesso se alle regionali non avessimo eletto un consigliere e se fossimo stati anche lì al 23%. Questo non significa che non ci siano problemi ma il metodo di intervento di Dinelli e Arcangeli è discutibile”.

I Parronciniani cercano la resa dei conti?, rincalzano i conduttori. Egidi: “Non mi interessano queste riflessioni. Il gruppo dirigente ha lavorato, ha consentito al partito di arrivare in maniera ordinata alle votazioni. Non era scontato eleggere un consigliere regionale, ce lo siamo conquistato. Il dato delle politiche è deludente ma rispecchia una situazione più larga del Viterbese. Di sicuro nel dato ci sono difficoltà anche della nostra segreteria ma la discussione non si può risolvere dicendo andiamo via.

Non sono rimasto male delle dichiarazioni di Arcangeli e Dinelli. Mi domando quanto le persone normali, che hanno altri problemi, siano interessati alle sorti della segreteria. Soprattutto se gli interrogativi vengono posti da chi magari fa il gesto di dimettersi e intanto chiedi alla direzione zitto zitto di farsi riconfermare. Alcuni hanno l’idea di presentarsi dimissionari in direzione e allo stesso tempo fanno un lavoro politico per farsi dire che non è colpa loro. Piuttosto facciamo una riflessione seria e cambiamo quello che va cambiato.

Parroncini si mantiene sulle stesse frequenze di Dinelli e Arcangeli. Per lui il quadro è chiaro: “Egidi doveva presentarsi dimissionario e poi dovevamo valutare lasoluzione migliore, magari fare una reggenza fino al congresso. Egidi non capisce la gravità della situazione”.

In casa Pdl invece non c’è ancora nessuna certezza sul Marini bis, nonostante sia molto probabile. In definitiva la notizia, data per certa dal Corriere di Viterbo, viene messa in discussione dalle dichiarazioni di Ottavio Raggi: “Dentro il Pdl c’è l’aria che c’è in tutti i partiti politici. Discussione, c’è chi vuole rinnovamento e chi vecchie logiche. Noi siamo per il rinnovamento. Marini bis? Non dipende da noi, vedremo cosa deciderà il partito. Ancora non si è riunito, ci sarà discussione e valuteremo la situazione. Le piacerebbe il Marini bis? Non la sento … sento una parola su tre … (cade la linea)”.

 

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