ANNO 16 n° 273
Ancora carcere per il 26enne che avrebbe rapinato un cittadino cinese e rubato in un albergo
In tribunale l'uomo avrebbe negato ogni addebito
05/07/2024 - 11:37

VITERBO - Aggiornamenti sulla rapina ai danni di un cittadino cinese, messa a segno nello scorso mese di maggio da un 26enne egiziano: quest’ultimo avrebbe negato di aver strappato una catenina d’oro dal collo della vittima, minacciata con un bastone. Le dichiarazioni dell’imputato avrebbero portato il gip Giacomo Autizi a confermare la misura della reclusione, scattata per il nordafricano già dal 17 maggio.

Ieri si è svolto per il pregiudicato, che secondo gli investigatori sarebbe un ladro seriale, l’interrogatorio di garanzia in tribunale. L’accusato risulterebbe privo di reddito e, stando alle parole di Autizi, se ne desumerebbe un sostentamento personale sulla base di espedienti.

Sul 26enne, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, incomberebbe una nuova ordinanza di custodia cautelare: il provvedimento gli è stato notificato dalla polizia lo scorso 1° luglio al “Nicandro Izzo” (ex Mammagialla). L’egiziano sarebbe dietro le sbarre per aver derubato una comitiva di turisti sudamericani, entrando in due giorni consecutivi nelle loro camere poco distanti da porta Fiorentina, in zona viale Trento. Il pregiudcato avrebbe utilizzato una chiave passepartout.

L’uomo avrebbe iniziato le sue malefatte prendendo dalle stanze dei turisti, in quel momento in gita a Roma, 6 profumi di varie marche, una collana d’argento con una pietra rossa e un paio di orecchini di Murano, un paio di orecchini Swarovski, sei cappellini da baseball, un giubbotto Calvin Klein e un paio di occhiali Diesel. Il presunto ladro avrebbe inoltre indossato lo stesso giacchetto griffato nella seconda giornata di furti.

La sera prima dell’arresto avrebbe arraffato 50 euro e 4mila pesos colombiani, trovati nel suo portafoglio. Il 17 maggio l’egiziano sarebbe stato fermato dalla polizia mentre brandiva un coltello a serramanico con la lama di 8 centimetri, dopo essere stato accerchiato da una trentina di persone della comitiva di sudamericani.

Il giorno della rapina al cinese, l’uomo sarebbe stato ripreso da numerose telecamere di videosorveglianza del tribunale dove si sarebbe recato a causa dell’obbligo di firma e nei pressi dell’università e del comando provinciale dei carabinieri. 

PRESUNZIONE DI INNOCENZA

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva






Facebook Twitter Rss