ANNO 16 n° 168
''Anche noi nell '86 rischiammo il crollo''
I Facchini tendono la mano ai funaioli di Fontanarosa dopo la caduta del Carro
02/09/2018 - 02:50

VITERBO – ''Nell’86 abbiamo rischiato anche noi’’. Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini ricorda quando la macchina di Santa Rosa sbandò e rischiò di cadere. E’ per questo che, memori di quell’episodio ma anche del precedente quando nel ’67 la macchina si fermò, i facchini ora tendono la mano ai funaioli e alla città di Fontanarosa. Il Carro, obelisco di paglia, alto 30 metri e rifinito a mano, lo scorso 14 agosto è crollato in occasione della Tirata.

Domani una delegazione di funaroli sarà a Viterbo per ricevere la solidarietà del Sodalizio dei facchini.

''Sono stato contattato attraverso i social da un residente di Fontanarosa che ha abitato tanti anni a Viterbo. Io già sapevo quello che era accaduto. Per questo ho invitato una delegazione di funaroli e di abitanti di Fontanarosa domani alle 13 presso il teatro dell’Unione’''.

In occasione dell’incontro con le autorità, i facchini potranno esprimere concretamente la loro vicinanza alla città.

''Per quanto mi ricordi io, è la prima volta che esprimiamo la solidarietà a manifestazioni simili alle nostre – dice ancora Massimo Mecarini – ma siamo sempre vicini alle grandi tragedie e catastrofi che colpiscono o hanno colpito la nostra nazione''.

''Sappiamo cosa provano i funaroli – continua il presidente del Sodalizio – mi ricordo benissimo quando nel ’67 la Macchina si fermò e poi ricordo anche quando nel ’86 sbandò paurosamente. Io ero sotto. Comprendendo quindi il loro stato d’animo, il nostro augurio per i funaroli e Fontanarosa è di rialzarsi presto e di ricominciare a lavorare per il prossimo anno''.






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