ANNO 16 n° 275
Anche l'Anec Lazio contro la chiusura del Cinema Trieste
16/04/2012 - 11:03

Riceviamo e pubblichiamo

L’Anec Lazio, Associazione di categoria degli Esercenti Cinematografici, intende esprimere il proprio disappunto per l’improvvisa chiusura del Cinema Trieste di Viterbo, e per le modalità con cui è stata decretata la cessazione dell’attività.

Con assoluta solidarietà nei confronti della famiglia Sessa, che da vent’anni gestisce l’attività del cinema, l’Anec Lazio dichiara che l’associazione sarà a fianco dell’esercente per verificare le motivazioni fondanti del mancato rinnovo del contratto d’affitto da parte della Curia (proprietaria dell’immobile).

“Il fatto che gli stessi cittadini si siano attivati con fiaccolate, gruppi su Facebook, e movimenti contro la chiusura del Cinema Trieste, conferma come anche una piccola monosala di provincia rappresenti una realtà in grado di creare aggregazione e attenzione alla cultura, offrendo stimolanti alternative sociali alla comunità” – dichiara il Presidente Anec Lazio, Valter Casini – “ É un segnale importante non solo per il Comune di Viterbo, ma anche per tutte quelle realtà culturali italiane che in questo periodo stanno affrontando problematiche analoghe. Il caso del cinema Trieste e il conseguente pugno di ferro della cittadinanza rappresenta un modello fondamentale di come la cultura sia parte integrante della vita dei cittadini, che non intendono in alcun modo rinunciarci.”

Casini conclude dicendo “ Come Anec ci adopereremo per salvaguardare l’attività del nostro associato, cercando di fare chiarezza con gli organi istituzionali e intervenendo con la Curia stessa, affinché la chiusura dell’ennesimo cinema, non decreti anche la morte culturale di una città dal patrimonio artistico rilevante.”

 

 






Facebook Twitter Rss