ANNO 16 n° 271
Anche il Comune di Civita Castellana dice no al cibo sintetico
L'amministrazione sostiene la petizione lanciata da Coldiretti
28/12/2022 - 07:45


CIVITA CASTELLANA - Anche il Comune di Civita Castellana dice no al cibo sintetico aderendo alla petizione promossa dalla Coldiretti. Dopo la Provincia e il Comune capoluogo, anche la cittadina falisca si unisce in maniera convinta alle tante amministrazioni che un po' in tutta Italia stanno ribadendo il proprio diniego alla produzione di cibo in laboratorio. Più specificatamente cibo prodotto in bioreattori, come afferma Coldiretti, e latte che non viene prodotto dalle mucche.
L’iniziativa è stata recentemente lanciata da Coldiretti per promuovere una legge che vieti appunto la produzione, l'uso e la commercializzazione del cibo sintetico in Italia. Tale petizione vuole infatti sostenere le produzioni del nostro territorio e difendere la sovranità alimentare nazionale.
Già ad inizio 2023 - si legge in una nota della Coldiretti - potrebbero essere introdotte a livello europeo le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue, mentre entro il primo semestre 2023 negli Usa potrebbero entrare in commercio i primi prodotti sintetici. Una pericolosa deriva degli alimenti creati in laboratorio iniziata con la finta carne della società americana Beyond Meat e sostenuta da importanti campagne di marketing che tendono a nascondere i colossali interessi commerciali e speculativi in ballo per esaltare invece il mito della maggior sostenibilità rispetto alle tradizionali attività di allevamento e pesca.
Gli investimenti nel campo del cibo sintetico stanno crescendo molto, sostenuti da diversi protagonisti del settore hi tech e della nuova finanza mondiale. L’esempio più lampante è quello della carne artificiale dove solo nel 2020 sono stati investiti 366 milioni di dollari, con una crescita del 6000% in 5 anni.






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