ANNO 16 n° 275
Anche i viterbesi al mondiale della fede
L’Istituto Teologico San Pietro è allenato da Don Pino Curre
19/03/2014 - 01:30

di Domenico Savino

VITERBO - Si gioca tra una via crucis e l’altra. Tra un rosario e una penitenza. E’ la Clericus Cup, il mondiale della fede giunto quest’anno all’ottava edizione. Schemi, tattica e gol sotto il Cupolone. Maglie diverse con una scritta comune ''Il mio capitano è Papa Francesco''. Il Santo Padre è un appassionato di calcio che viene dall’Argentina, terra di tango e calcio: Bergoglio tifa per il San Lorenzo che ha vinto lo scudetto (se non è miracolo, poco ci manca). E non poteva essere lui a benedire i veri protagonisti, i sacerdoti e i seminaristi del torneo: 358 atleti da tutti i continenti, 60 le nazioni rappresentate compresi Burundi e Timor Est, perché il calcio è come la fede: non conosce confini, basta un pallone, il resto è allegria.

E c’è anche una formazione viterbese che da tre anni partecipa alla Clericus Cup: è quella dell’Istituto Teologico San Pietro, allenata da Don Pino Curre, parroco di Santa Maria della Grotticella. Ogni anno convince una ventina tra sacerdoti e seminaristi e iscrive la squadra (questa volta sono 24). Guida i suoi ragazzi dalla panchina e se c’è bisogno dispensa consigli e accorgimenti tattici. Va bene porgere l’altra guancia, ma non su un campo di calcio: ''Perdevamo la partita d’esordio 2-1 contro il Collegio Spagnolo – dice Don Pino – e mi sono accorto che stavamo giocando male con giocatori che non erano nei loro ruolo. Ho fatto qualche cambio e alla fine abbiamo vinto 6-3. Ora aspettiamo la prossima partita (domenica 23, n.d.r) contro Mater Ecclesiae. Per noi è difficile, loro sono arrivati in finale lo scorso anno''.

E come ogni squadra che si rispetti anche il San Pietro ha il suo bomber. Si chiama Edwin Salnitro ed ha iniziato alla grande la Clericus Cup: cinque gol tutti nella stessa partita e grazie alle indicazioni di Don Pino e del direttore sportivo Marcelo Aiello Siles: una squadra che si rispetti non può prescindere da un responsabile dell’area tecnica. Altrimenti lo spogliatoio si spacca.

Il via è stato dato sabato 8 marzo: tra le 16 pretendenti al trofeo prima volta per il Collegio belga. Sono gli statunitensi Martyrs i detentori e vanno a caccia del terzo titolo consecutivo. Anche nell’edizione 2014 sono 4 i gironi ciascuno composto da 4 squadre. La formula del torneo prevede che le prime due classificate di ogni girone si qualifichino per le fasi successive. Quindi il sorteggio per i quarti di finale fissati per sabato 5 aprile, quindi il 17 maggio le semifinali e l’appuntamento per sabato 24 maggio per le due finali (soste obbligate nella domeniche delle Palme, di Pasqua e in Albis).

Alla fine di ogni partita il ''fair pray'': non si tratta infatti solo strette di mano ed abbracci: al fischio finale i sacerdoti si ritrovano a centrocampo per una preghiera di ringraziamento. Tutti insieme, vincitori e vinti, in nome della comune e universale fede cristiana.

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