ANNO 16 n° 275
Anche i sindaci della Tuscia a Roma per chiedere al governo maggiori tutele
Bigiotti, Caci, Profili, Porri, Sgarbi ieri all'iniziativa Anci. In piazza anche la consigliera Luisa Ciambella
08/07/2021 - 07:05

VITRBO - C’erano anche alcuni primi cittadini della Tuscia tra i seicento sindaci che hanno partecipato ieri alla manifestazione promossa da Anci a Roma per chiedere al governo ''maggiori tutele sulle responsabilità del proprio ruolo''. Presenti: Stegano Bigiotti (Valentano), Luca Profili (Bagnoregio), Antonio Porri (Vasanello), Sergio Caci (Montalto di Castro), Vittorio Sgarbi (Sutri).

''Siamo scesi in piazza – spiega Stefano Bigiotti (Valentano) - per chiedere finalmente un intervento serio di semplificazione, che consenta ai primi cittadini di poter risolvere veramente i problemi dei cittadini, oltre quell’infinità di lacci e lacciuoli burocratici che troppo spesso limitano le l’azione delle amministrazioni locali. Siamo scesi in piazza, affianco ai colleghi di Bari, Roma, Firenze, Palermo e i 5500 piccoli comuni italiani per chiedere dignità per i sindaci e per chi, con orgoglio, vuole fare solo il bene del proprio comune''.

''Tutela e dignità al ruolo dei sindaci'', rivendica Antonio Porri, da Vasanello anche lui a Roma. Presente anche il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili. ''Obiettivo della manifestazione – dice quest’ultimo - era porre all'attenzione delle istituzioni le condizioni normative nelle quali oggi operano i sindaci, e proporre soluzioni correttive che ci consentano di continuare a lavorare per le comunità in un clima di maggiore serenità. Sono state presentate le proposte al presidente Draghi che si è detto disponibile a cercare di trovare soluzioni in questo senso''. ''Con Anci abbiamo presentato proposte concrete a Governo e Parlamento. Ci aspettiamo ascolto e decreti legge veloci'', afferma Sergio Caci (Montalto di Castro).

E a Roma c’era anche la consigliera comunale di Viterbo Luisa Ciambella: ''Sono intervenuta al Consiglio Nazionale Anci per chiedere al Governo chiarezza di responsabilità per tutti i sindaci e gli amministratori locali. Non vogliamo tutele 'ad personam' ma regole certe e chiare, senza demagogia. Le leggi devono essere più chiare e più concrete, senza un apparato di facili rimandi alla suddetta responsabilità di chi è chiamato, tra tante difficoltà, a prendersi cura dei bisogni e degli interessi delle comunità amministrate. Dobbiamo pensare ad un nuovo protagonismo degli enti locali nel processo di rilancio del Paese e, al tempo stesso, a rifondare la nostra associazione. In autunno, dopo l'importante turno elettorale che porterà al rinnovo di molti Comuni grandi e piccoli, dovremo ragionare bene per immaginare un colpo d'ala, magari un congresso straordinario, a beneficio della rinnovata credibilità dell'Anci''.

Cimabella ha colto infine l’occasione per chiedere formalmente al presidente De Caro di commemorare Maria Guidi Cingolani, membro della Costituente, sottosegretario nel 1951 nel VII Governo De Gasperi e sindaco per 10 anni di Palestrina. ''La sua figura è stata d’esempio per dimostrare come le donne potessero guidare con intelligenza e capacità pratica un’amministrazione locale, mentre dominava ancora negli anni ’60 l’idea che il mestiere di sindaco fosse riservato all’universo maschile''.






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