ANNO 16 n° 274
Anche dopo Pasqua continua il boom del turismo a Viterbo e in Tuscia
Aumentano i turisti stranieri e non solo gli europei
17/04/2023 - 07:01

di Giovanni Masotti

Il lusinghiero bilancio del turismo pasquale viene confermato a pieni voti. Malgrado il maltempo degli ultimi giorni, le cifre raccolte dagli albergatori e dagli altri operatori turistici, restano incoraggianti, talvolta addirittura entusiasmanti.

La Tuscia può sorridere e guardare avanti con ottimismo alle prossime impegnative prove: i ponti del 25 aprile e del primo maggio fino all' estate, che si preannnuncia da record. Il week-end di Pasqua è stato convincente, in molte località superiore alle più rosee aspettative della vigilia. A Viterbo e provincia, complessivamente, siamo arrivati vicinissimi al tutto esaurito, con una percentuale di occupazione in alberghI e b&b che ha toccato in certi punti il 90 per cento. Nessun angolo della Tuscia è stato escluso da questo promettente boom, sospinto anche dal nuovo fascino che il nostro territorio esercita a livello nazionale e non solo, con molti cittadini dei paesi europei attratti da questa ormai quasi irresistibile calamita che convoglia anche molti americani e cinesi nelle mete di casa nostra.

È il caso della piccola-grande Civita Bagnoregio, che a Pasqua ha fatto registrare il 25 per cento di presenze in più grazie anche ad alcune iniziative di forte impatto mediatico, come la partecipazione alla sfida per capitale italiana della cultura 2025 che l' ha vista gareggiare con orgoglio e guadagnare significativi consensi. Boom di visitatori anche a Soriano, la perla dei Cimini, con il suo ineguagliabile borgo medievale svelato al grande pubblico da una trasmissione di Rai2, 'Il provinciale', andata in onda ieri. E ancora Ronciglione e il suo irresistibile sapore d' antico, che ha cavalcato con successo e vinto il concorso televisivo di Rai3 'Il borgo dei borghi'. Ma nessun centro della provincia è rimasto tagliato fuori da questa impennata di afflusso turistico che conforta, e spinge in là, il lavoro fatto.

Anche il lago di Bolsena, per esempio, e il litorale tarquiniese possono vantare numeri ragguardevoli: in questi due casi ha influito positivamente l' effetto traino di Pasquetta con il resistere e l' aumentare del turismo da picnic, tradizione cui da quelle parti non si rinuncia. Abbiamo lasciato volutamente per ultimo il capoluogo, dove le cose sono andate benissimo e dove, spesso, le presenze turistiche si sono quasi trasformate in invasione. Unico dato in controtendenza, il lunedì di Pasqua, le numerose saracinesche abbassate in centro, soprattutto in corso Italia: fatto, questo, che ha inserito un pizzico di malinconia nelle pieghe della vociante festa ma non l' ha intaccata. Temi come il decoro urbano, i parcheggi, la ricettività alberghiera, la sicurezza di turisti e viterbesi hanno sicuramente la precedenza su tutto e sono in grado di determinare il successo o meno della prossima stagione turistica, che aprirà le porte tra due settimane con la novità di 'Viterbo in festa', evento subentrato a furor di popolo a 'San Pellegrino in fiore'. Le aspettative sono ottime, i preparativi fervono.






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