ANNO 16 n° 272
''Amo i treni e il libro sulla Roma Nord č il coronamento di un sogno'' - FOTO
Il 17enne Jarno Santoni ha scritto un volume che ripercorre la storia della linea inaugurata nel 1939
27/09/2020 - 03:54
di Massimiliano Vismara

VITERBO - Max. Vismara - La ferrovia Roma Nord fa tappa al tetro Caffeina. La storica “via ferrata” che unisce Viterbo alla Capitale, torna a risplendere tra folklore e aneddoti storici dalle pagine del libro di Matteo Jarno Santoni dal titolo “La Ferrovia elettrica Roma-Civita Castellana-Viterbo”. Lo studente viterbese di 17 anni, con il suo libro fa rivivere al lettore luci e ombre della storia di questa storica linea inaugurata nel 1939 da Benito Mussolini.

Venerdì pomeriggio al tetro Caffeina la presentazione del volume edito dalla casa editrice Calosci di Cortona. Ospite d’onore il professor Giovanni Battista Marcoaldi, che con il suo breve intervento ha presentato al pubblico in sala il giovane autore. La parola è poi passata al professor Gianluca Zappa che ha intervistato Santoni facendogli raccontare al pubblico non solo le origini dell’idea di scrivere il libro, ma anche tutti i retroscena emotivi che hanno accompagnato l’autore durante la sua stesura.

“Da piccolo passavo tutti i giorni davanti a quella ferrovia – ha rivelato Santoni – ma fu una fotografia che un capostazione mi fece fare con indosso il suo cappello che ha innescato la scintilla. Sono sempre stato un amante dei treni e sono anche un modellista ferroviario, scrivere un volume su questa bellissima e storica linea ferroviaria è sicuramente il coronamento di questa mia grande passione”.

Presente in sala anche il console onorario del Touring club. Vincenzo Ceniti, che negli anni Settanta si fece promotore di un interessante percorso turistico a bordo del trenino della Roma nord. Con il suo intervento Ceniti ha fatto rivivere ai presenti alcuni momenti salienti dell’epoca d’oro del piccolo treno allora chiamato “del Soratte”.

Infine, anche il saluto del presidente dell’associazione CS Roma-Viterbo Trasportiamo Davide Nicodemi: “Questa è un’occasione per evidenziare ancora una volta l’importanza che questa linea ferroviaria occupa nella mobilità del territorio, al quale è legata indissolubilmente, per comprendere a pieno le sfide presenti e future che la riguardano. A nome di tutti i membri dell’associazione ringrazio l’amico Matteo per l’invito, queste iniziative vanno sostenute, perché non c’è futuro senza passato”.






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