ANNO 16 n° 272
Amministratori minacciati, nel rapporto c'č anche la Tuscia
Otto i casi censiti nel 2021. Due i comuni colpiti: Tarquinia e Sutri
10/07/2022 - 05:16

VITERBO - Figura anche la provincia di Viterbo nell’ultimo rapporto annuale ''Amministratori sotto tiro'', curato dall’associazione Avviso pubblico.

Otto gli atti intimidatori o di minaccia censiti nel 2021. E due i comuni colpiti: Tarquinia e Sutri.

Restando in ambito regionale, il rapporto cita la provincia di Roma (13 atti intimidatori e 7 Comuni colpiti: Roma, Anzio, Ardea, Ariccia, Capena, Fiano Romano, Nettuno) e la provincia di Latina: 5 atti intimidatori e 3 Comuni colpiti (Latina, Minturno, Terracina).

Nel 2021, sono 438 gli atti intimidatori, di minaccia e violenza (-6% rispetto al 2020, quando furono 465) rivolti nel corso dell’anno contro sindaci, assessori, consiglieri comunali e municipali, amministratori regionali, dipendenti della Pubblica Amministrazione, registrati da Avviso Pubblico in tutto il Paese. Lo scorso anno è stato il secondo consecutivo in cui si è registrata una flessione negli atti intimidatori emersi su scala nazionale, dopo un triennio (2017 – 2019) in cui i casi censiti annualmente si erano mantenuti ampiamente sopra quota 500. Diminuisce il numero dei Comuni interessati: da 280 a 265. Un calo del 5%. Stabile invece il numero di Province coinvolte: 88, una in meno dell’anno precedente. Sono stati censiti atti intimidatori in tutte le regioni d’Italia, ad eccezione della Valle d’Aosta. Continua a crescere l’incidenza dei casi al Centro-Nord, giunta nel 2021 al 45,5% del totale.

La Campania si conferma – ininterrottamente dal 2017 - la regione in cui sono state registrate il maggior numero di intimidazioni a livello nazionale, con 72 casi, pur facendo segnare un calo del 15% rispetto al 2020. Seguono Sicilia e Calabria rispettivamente con 51 e 45 casi. Quest’ultima, dopo anni in calo, segna un aumento del 18% degli atti intimidatori emersi. Quarto posto per la prima regione al di fuori del Mezzogiorno: la Lombardia (43) supera infatti la Puglia (41) per numero di casi censiti, confermandosi il territorio più colpito dell’area Centro-Nord. Cresce in maniera sensibile il fenomeno in Veneto (39 casi, +30% sul 2020), mentre a chiudere le prime 10 posizioni ci sono il Lazio (26, in calo), il Piemonte (25, casi raddoppiati), la Toscana (20, stabile) e l’Emilia-Romagna (13, casi dimezzati rispetto al 2020). Anche nel 2021 il territorio provinciale più colpito si conferma Napoli, con 45 casi. Seguono Reggio Calabria (20 casi), Cosenza (19). La prima provincia del Nord è Venezia (18), seguita da Milano, Torino e Salerno (17), Foggia (16), Roma e Palermo (13).






Facebook Twitter Rss