ANNO 16 n° 273
“Amministrare un Comune non è un affare privato”
I consiglieri comunali dell’opposizione di Montalto di Castro sottolineano che la maggioranza non ha approvato tutti gli emendamenti che hanno proposto
08/05/2021 - 16:53

MONTALTO DI CASTRO – “Tenete a mente questa data 6 agosto 2020 – enunciano i consiglieri comunali comunali Corniglia Francesco, Socciarelli Emanuela, Fedele Marco e Sacconi Eleonora - sono passati nove mesi prima di vedere pubblicati i video dei Consigli Comunali di Montalto di Castro.

Ci sono volute rimostranze, proteste ed esposti per far rispettare un diritto sacrosanto di ogni cittadino, quello di essere informato.

Grazie all'intervento del Segretario Comunale è stata superata la resistenza della maggioranza dei due sindaci Caci - Benni ed è stata ripristinata la legalità

Maggioranza che non ha mai risposto e che a parole si professa trasparente e coinvolgente, nei fatti invece si chiude nella sua torre d'avorio e dimostra tutta la sua permalosità e nega ogni forma di dialogo e collaborazione – continuano - ci fanno ridere quando a volte si lamentano della scarsa partecipazione dell'opposizione all'azione di governo.

Parlano loro che per principio preso non accettano neanche uno dei nostri emendamenti al bilancio, dalla messa in posa dei sampietrini al centro storico al posizionamento di altre fototrappole, da una stupidissima webcam alla foce del Fiora alle barriere per i giardini pubblici per far giocare in sicurezza i bambini.

Oppure rimettere a posto l'area camper a Marina o intervenire con urgenti lavori alla cisterna d'acqua in zona palazzetto dello sport.

Noi il nostro lavoro lo facciamo fin troppo bene e portiamo in consiglio comunale i problemi reali del paese.

Amministrare un Comune non é un affare privato – concludono - perché i soldi per farlo ce li mettono tutti i cittadini con le loro tasse, forse questo semplice concetto sfugge a questa oramai decotta maggioranza.

 

Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali Corniglia Francesco, Socciarelli Emanuela, Fedele Marco e Sacconi Eleonora.






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