ANNO 16 n° 109
Ambiente e salute, l’Alto Lazio al centro: grande partecipazione al corso One Health
Esperti e operatori sanitari a confronto a Viterbo su prevenzione, rischi ambientali e strategie integrate
19/04/2026 - 10:25

VITERBO - Grande partecipazione e vivo interesse per il corso “Criticità ambientali nell’Alto Lazio e approccio One Health. Strumenti per la prevenzione e l’identificazione precoce del rischio”, svoltosi sabato 18 aprile 2026 presso la Sala Conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Viterbo.

L’evento, accreditato ECM (Educazione Continua in Medicina) e rivolto a tutte le professioni sanitarie oltre che alla cittadinanza, ha rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto su tematiche sempre più centrali nel dibattito sanitario.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del dottor Alessandro Compagnoni, che ha illustrato gli obiettivi della neoistituita Commissione Ambiente e Salute dell’Ordine, sottolineando la necessità di una sempre maggiore integrazione tra ambiente, salute umana e animale.

A seguire, il dottor Nicola Ferrarini ha presentato il nuovo assetto e le prospettive del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Viterbo, evidenziando il ruolo strategico nella promozione della salute e nello sviluppo delle politiche One Health sul territorio.

L’introduzione scientifica è stata affidata alla dottoressa Annarita Castrucci, che ha illustrato i principi dell’approccio One Health, ponendo l’accento sull’importanza di una visione multidisciplinare nella gestione dei rischi legati all’inquinamento ambientale. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra cambiamento climatico e salute, con l’individuazione di misure di prevenzione a breve, medio e lungo termine, tra adattamento e mitigazione.

Di grande rilievo anche l’intervento del dottor Alessandro Pastore, che ha approfondito il tema della resistenza antimicrobica e dell’antibioticoresistenza, fenomeni che in Italia causano circa 10mila decessi ogni anno, sottolineando l’importanza della collaborazione tra professionisti per contrastarne la diffusione.

Focus poi su due criticità ambientali particolarmente rilevanti per l’Alto Lazio: la presenza di arsenico nelle acque destinate al consumo umano e l’esposizione al radon negli ambienti di vita e di lavoro. Le relazioni della dottoressa Antonella Litta e della dottoressa Annarita Castrucci hanno evidenziato rischi sanitari, modalità di monitoraggio e strategie di prevenzione, basate soprattutto sulla riduzione dell’esposizione a questi agenti cancerogeni.

Ampio spazio è stato riservato al ruolo dei medici nella gestione dei rischi ambientali, con una sessione interattiva guidata dalla dottoressa Paola Guasco. Il confronto tra esperti e partecipanti ha portato alla condivisione di strumenti operativi concreti per la pratica clinica e territoriale, tra cui il modello di anamnesi ambientale elaborato dalla Commissione.

L’evento si è concluso con la discussione finale e la prova di valutazione ECM, confermando il valore formativo dell’iniziativa.

Il corso ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare la consapevolezza sul ruolo centrale dell’approccio One Health – una sola salute – nella prevenzione e nella tutela della salute pubblica, soprattutto in relazione alle criticità ambientali locali.






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