ANNO 16 n° 273
''Ambiente, la Provincia deve fare di pił''
Giulivi: ''Resti a casa chi pensa di non poter cambiare le cose''. E annuncia i fondi governativi per la ciclovia tirrenica: 44 milioni
06/12/2021 - 07:03

VITERBO - ''Io credo che l’ambiente sia, o almeno dovrebbe essere per tutti, il primo punto all’ordine del giorno di qualsiasi programma comunale, provinciale e nazionale. Noi non possiamo fare finta di niente, lo vediamo ogni giorno quello che accade a livello meteorologico e quant’altro''.

Sindaco Giulivi, lei si candida a presidente della Provincia di Viterbo con questo slogan, ma nei giorni scorsi il Comune di Tarquinia ha votato no in conferenza dei servizi all’istanza per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico a Tarquinia, superficie prevista circa 70 ettari. Non è una contraddizione?
''Abbiamo espresso parere negativo perché riteniamo che questi progetti non coincidano con l'idea di sviluppo che abbiamo per Tarquinia e la Tuscia, un territorio che dovrebbe essere dichiarato interamente patrimonio dell’Unesco. In questi ultimi anni, invece, abbiamo visto sorgere distese di pannelli fotovoltaici su terreni agricoli e numerosi impianti di pale eoliche. Al di la di piccole compensazioni per i Comuni dove vengono installati, al territorio non gliene viene niente, non producono alcuna ricchezza. Ma i problemi non sono solo questi''.

Quali altri?
''Immaginate che slogan a livello turistico per la Tuscia se dovesse essere realizzato qui il deposito nazionale per le scorie radioattive. E poi c’è il caso rifiuti, con la discarica di Viterbo trasformata ormai nella pattumiera del Lazio. Il nostro territorio piace molto per fare queste cose''.

Lei cosa propone?
''Rispetto a quella che oggi chiamano transizione ecologica, io propongo invece una rivoluzione ambientale. Tre i punti. Il primo è la difesa del suolo agricolo. Non si trovano altrove terreni di pregio come quelli che abbiamo nella Tuscia, in grado di produrre con grande qualità: valorizziamoli. Al secondo punto, ma direttamente connesso al primo, il turismo. A questo proposito annuncio il via libera allo schema di decreto congiunto del Ministero del Turismo Garavaglia e del Ministro della Cultura che assegna 44,5 milioni per la realizzazione della grande ciclovia Tirrenica, da Ventimiglia a Roma, passando per la Tuscia. E, infine al terzo punto, un grande piano per il verde e di riqualificazione del territorio, per il quale anche in questo caso sono previsti importanti stanziamenti dal Pnrr''.

Tornando ai 70 ettari di fotovoltaico, il progetto ha ottenuto alla fine il via libera. Ha ragione quindi chi afferma che i Comuni e in generale gli enti locali possono ben poco rispetto all'orientamento nazionale?
''All'esito della conferenza dei servizi regionale, l'impianto ha ottenuto parere positivo nonostante il no del Comune e quello della Soprintendenza, quest’ultimo ritenuto non vincolante dalla norma nel caso in cui le aree di progetto non siano sottoposte a vincolo. Ma per gli aspetti di competenza comunale tutto ciò non ci impedisce di fare ricorso al Tar, come faremo e abbiamo già fatto per altri progetti sui quali siamo in attesa di giudizio. Vedremo come andrà a finire''.

I ricorsi però devono avere un fondamento normativo...
''Ovviamente. Ma a questi aspetti pensano i tecnici. Io invece faccio un discorso di natura politica, che non riguarda solo le energie rinnovabili industriali, ma anche il problema dei rifiuti o quello delle scorie nucleari: chi pensa di non poter cambiare le cose o di non poter incidere, secondo me non dovrebbe neanche candidarsi come amministratore. E’ vero anche che siamo un territorio con una bassa densità demografica, per cui la nostra voce sarà sempre meno forte rispetto a quella di altri. Ma non si può partire rassegnati. Altrimenti uno che si candida a fare?''.

Nel caso in cui dovesse essere eletto presidente della Provincia, cosa cambierebbe a via Saffi?
''La Provincia sulle tematiche ambientali ha ancora una voce importante, ma può e deve fare molto di più di quello che ha fatto finora. Anche i Comuni devono essere protagonisti, ma è Palazzo Gentili che deve fare da traino e forza aggregatrice. Cercherò un maggior coinvolgimento del territorio e delle associazioni ambientaliste, a partire proprio dalla stesura di un piano per la regolamentazione delle rinnovabili industriali''.






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