ANNO 16 n° 275
Ambiente, altra moria
di pesci nel fiume Marta
Accertamenti della polizia provinciale
21/01/2015 - 02:00

MARTA - Un'improvvisa e allo stato inspiegabile moria di pesci si è verificata nel fiume Marta. Intorno alle quindici di lunedì scorso, il presidente di Tuscia Fly, Osvaldo Velo, ha notato e fotografato una cinquantina di pesci morti galleggiare a pelo d'acqua all'altezza dell'inizio della strada sterrata che costeggia la riva destra, a valle del ponte che attraversa il fiume nel territorio comunale di Marta.

''Come evidenziano le immagini - scrive Velo - si nota una certa quantità di pesci morti e una macchia marrone che fuoriesce da un canale sulla sponda opposta all'azienda di lavorazione del pesce''.

Velo ha subito informato la Polizia Provinciale che è intervenuta immediatamente. Gli agenti, raccolto la testimonianza del presidente di Tuscia Fly, gli hanno riferito che avrebbero provveduto a informare subito l'Arpa Lazio che, attraverso dei prelievi, dovrebbe accertare sia l'origine dell'eventuale inquinamento sia chi potrebbe averlo provocato.

In attesa della risposta dell'Arpa, c'è chi punta l'indice su un depuratore che si trova nei paraggi e che non funzionerebbe da qualche tempo. La macchia marrone, non di grande dimensione, che potrebbe aver causato la moria di pesci sarebbe fuoriuscita proprio dal depuratore.

Secondo Osvaldo Velo, però, potrebbe essere complicato accertare le cause della moria di pesci, poiché la macchia marrone contenente sostanze inquinanti, non essendo di grandi dimensioni, poche decine di metri più a valle non era più distinguibile.

''Insieme con la polizia provinciale – conclude Velo - abbiamo percorso il Marta fino alla chiusa a monte e fino al termine della strada sterrata a valle, fortunatamente non abbiamo riscontrato altri pesci morti. non abbiamo rilevato nemmeno la presenza di pesci vivi che, al contrario, nelle giornate precedenti era abbondante, con esemplari anche di grosse dimensioni''.

 




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