ANNO 16 n° 274
Altro furto nell'area
di servizio la Molinella,
svuotate le slot
20/03/2013 - 04:00

di Alessia Serangeli

VITERBO – E’ uno dei bersagli preferiti dei malviventi. Nonostante il sistema di allarme e i controlli sul territorio delle forze di polizia (potenziati negli ultimi tempi), l’area di servizio La Molinella ha subito un altro furto. Si tratta del secondo nell’arco di un paio di mesi. Quasi un record.

Stando a quanto si apprende, nella notte tra lunedì e martedì, ignoti si sono introdotti nell’ampia area di ristoro svaligiando le slot machine. Letteralmente.

Un colpo pianificato nel dettaglio. Prima di dirigersi alla Molinella, infatti, i ladri (si presume una banda composta da almeno 8-10 persone) si sono introdotti in una rimessa agricola sulla provinciale Ortana, all’altezza della frazione del Santarello, dove hanno rubato diversi attrezzi che gli sarebbero stati utili per mettere a segno il colpo vero e proprio. Quindi, giunti al chilometro 14,95 della statale 675 Umbro-Laziale armati di picconi, pale e zappe, hanno iniziato il “lavoretto”, sfondando prima le vetrate e poi la parete muraria sul lato sinistro (rispetto all’ingresso principale del locale).

Ad accorgersi del furto, ieri mattina, i gestori del locale che hanno subito allertato i carabinieri della stazione di Soriano nel Cimino.

Giunti sul posto, gli uomini del maresciallo capo Paolo Lonero hanno eseguito un’accurata ispezione, tentando di repertare materiale utile ai fini investigativi.

“Conoscevano il locale – hanno riferito gli uomini dell’Arma - e sapevano bene che, accedendo dall’ala sinistra, si sarebbero trovati davanti all’area riservata alle slot”. Scassinate anche quelle, una ad una.

Il bottino, però, è ancora da quantificare. “Sarà compito del gestore del servizio calcolare l’importo depredato”. Che, con ogni probabilità, ammonta a diverse migliaia di euro.

Secondo le prime stime sono inoltre ingenti i danni alla struttura.

“Sempre, ma in questo momento soprattutto, è necessaria la collaborazione dei cittadini”, dicono dal Comando provinciale di via de Lellis. “Soprattutto nei centri più piccoli, dove tutti si conoscono, è facile notare una persona mai vista prima o un’auto sospetta – spiegano – per questo chiediamo alla popolazione di collaborare con noi: i cittadini sono le sentinelle del territorio”.






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