ANNO 16 n° 272
“Altre due attività in pieno centro storico hanno subito ingenti danni…”
Marco Morbidelli, proprietario di un negozio del centro storico, fa un appello alla sicurezza
Marica
23/02/2024 - 07:33
di Marica Orefice

 

Viterbo - “Altre due attività in pieno centro storico hanno subito ingenti danni alle loro strutture. Ennesima prova che quanto lamentato in passato non era frutto di rabbia ed esagerazioni ma descriveva una situazione preoccupantemente in crescita.
Tuttavia ogni appello alla sicurezza è caduto inascoltato come del resto qualsiasi altra segnalazione di degrado e di aiuto”.
A sollevare la problematica é Marco Morbidelli, il proprietario di un negozio in via Saffi, nel pieno del centro storico, che ricordando come lui stesso, nel suo negozio, ha subito un furbo il 14 ottobre dello scorso anno, ‘la situazione non è affatto cambiata se non in peggio’, afferma.
“Tanti episodi si sono successi dopo quello da me subito - racconta - anche di furti nei negozi in pieno giorno e di ulteriori danneggiamenti a locali e aggressioni a persone colpevoli di passeggiare per quella che una volta invece era considerata la parte più sicura della città”.
E, il proprietario, elenca una serie di cose che sono venute, secondo lui, a mancare, come “la solidarietà da chi di dovere, salvo che dalle forze dell'ordine, interventi tesi a migliorare la situazione prima che degeneri definitivamente, il supporto a una categoria che si sta spegnendo giorno dopo giorno nell'indifferenza generale e l’attenzione nei confronti dei viterbesi che non sono più liberi di godersi tranquillamente la propria città, ne di giorno ne tantomeno dopo il calar del sole”.
“In compenso tanti, infiniti proclami nei quali si ribadisce, senza possibilità di contraddittorio, che va tutto bene madama la marchesa e che sono tutte favole inventate per remare contro a questa amministrazione e in particolare contro questo Sindaco”, si legge nel post pubblicato su Facebook.
“A me importa di riuscire a sopravvivere con la mia attività avviata da quasi 30 anni senza il bisogno, ormai scontato che per riuscirci bisogna abbandonare il centro - scrive ancora - a me importa di sentirmi sicuro nel luogo di lavoro che ho creato e che mi fa mangiare, che i miei clienti si sentano protetti […] senza timori o remore e che riscoprano che questa città ha un cuore pulsante che non può essere così mortificato e abbandonato a sé stesso […]”.
“Basterebbe solo usare un minimo di buon senso e avere una maggior dose di umiltà piuttosto che l’arroganza per capire, affrontare e risolvere una situazione che ormai è esasperata - conclude - ma non ditelo alla Sindaca...tranquilla, dei suoi spigoli ce ne siamo accorti tutti, ma forse farebbe meglio a smussarli quegli angoli ascoltando le grida di aiuto di una categoria che Lei sta contribuendo a far sparire”.

Viterbo - “Altre due attività in pieno centro storico hanno subito ingenti danni alle loro strutture. Ennesima prova che quanto lamentato in passato non era frutto di rabbia ed esagerazioni ma descriveva una situazione preoccupantemente in crescita.Tuttavia ogni appello alla sicurezza è caduto inascoltato come del resto qualsiasi altra segnalazione di degrado e di aiuto”.


A sollevare il fatto, avvenuto tra il giorno di martedì e mercoledì, é Marco Morbidelli, il proprietario di un negozio in via Saffi, nel pieno del centro storico, che ricordando come lui stesso, nel suo negozio, ha subito un furbo il 14 ottobre dello scorso anno, ‘la situazione non è affatto cambiata se non in peggio’, afferma.


“Tanti episodi si sono successi dopo quello da me subito - racconta - anche di furti nei negozi in pieno giorno e di ulteriori danneggiamenti a locali e aggressioni a persone colpevoli di passeggiare per quella che una volta invece era considerata la parte più sicura della città”.


E, il proprietario, elenca una serie di cose che sono venute, secondo lui, a mancare, come “la solidarietà da chi di dovere, salvo che dalle forze dell'ordine, interventi tesi a migliorare la situazione prima che degeneri definitivamente, il supporto a una categoria che si sta spegnendo giorno dopo giorno nell'indifferenza generale e l’attenzione nei confronti dei viterbesi che non sono più liberi di godersi tranquillamente la propria città, ne di giorno ne tantomeno dopo il calar del sole”.


“In compenso tanti, infiniti proclami nei quali si ribadisce, senza possibilità di contraddittorio, che va tutto bene madama la marchesa e che sono tutte favole inventate per remare contro a questa amministrazione e in particolare contro questo Sindaco”, si legge nel post pubblicato su Facebook.


“A me importa di riuscire a sopravvivere con la mia attività avviata da quasi 30 anni senza il bisogno, ormai scontato che per riuscirci bisogna abbandonare il centro - scrive ancora - a me importa di sentirmi sicuro nel luogo di lavoro che ho creato e che mi fa mangiare, che i miei clienti si sentano protetti […] senza timori o remore e che riscoprano che questa città ha un cuore pulsante che non può essere così mortificato e abbandonato a sé stesso […]”.


“Basterebbe solo usare un minimo di buon senso e avere una maggior dose di umiltà piuttosto che l’arroganza per capire, affrontare e risolvere una situazione che ormai è esasperata - conclude - ma non ditelo alla Sindaca...tranquilla, dei suoi spigoli ce ne siamo accorti tutti, ma forse farebbe meglio a smussarli quegli angoli ascoltando le grida di aiuto di una categoria che Lei sta contribuendo a far sparire”.

 






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