ANNO 16 n° 273
Alta velocitą, pendolari sugli scudi
I viaggiatori ricordano ai politici i disagi e i ritardi quotidiani sulla tratta per Roma
05/11/2018 - 06:47

ORTE – La politica e il mondo economico spingono per portare l’alta velocità a Orte. Per il sindaco lo scalo è la scelta migliore (clicca qui per leggere l'articolo), ma chi quello scalo lo frequenta tutti i giorni arriccia il naso. Già perché non c’è solo la questione dell’attrattività dell’Alta Velocità sul tavolo della discussione. A suonare la sveglia sono i pendolari costretti ogni giorno a fare i conti con ritardi e disservizi.

''Ridicoli, in 36’ stai a Tiburtina e prendi tutte le Frecce che vuoi. Questa è l’alta velocità. Che pensino ai pendolari e a far funzionare l’ordinario invece che ai proclami elettorali'', dicono alcuni viaggiatori.

''Ma se non passano in orario i treni normali pensate i Frecciarossa che prima potersi reimmettere sull'alta velocità devono farsi altri 30 km ..... Poi rido immaginando che il 99,9% delle persone che dicono magari non hanno neanche il coraggio di mettere il becco oltre il cortile di casa'' aggiunge A.P.

''Ma invece di fare l'alta velocità un servizio più dignitoso per i pendolari no!?? - incalza Pasquale V. E poi caro sindaco il parcheggio a pagamento con distinzione di pedaggio tra ortani e forestieri è vergognoso''.

I viaggiatori si chiedono se i politici sanno che ''per andare a Roma ci impieghiamo quasi due ore? Lo sanno che ogni giorno c’è un ''guasto alla linea'' che fa ritardare i treni tra i 20 e i 60 minuti? Lo sanno che sono 15 anni che succede sempre? E lo sanno che un ipotetico viaggiatore che si fermasse a Orte con l’Av per venire a Viterbo in treno impiegherebbe quasi un’ora?''.

Qualche giorno fa è stato Luigi Tozzi, ''pendolare di lungo corso'', a fare il punto sui disagi. ''Meglio chiedere cose inutili e probabilmente inottenibili come la fermata dell’alta velocità a Orte che preoccuparsi della realtà di centinaia di cittadini, studenti e potenziali turisti – continua Tozzi - Tanto, come mi son sentito dire da tutte le amministrazioni comunali degli ultimi 15 anni non è di loro competenza. Già. Lo dimostra quello che sono riusciti a fare i sindaci dei paeselli sulla linea Viterbo – Roma Ostiense, che si sono impegnati a far fermare i diretti nei loro comuni, anno dopo anno, portando alla situazione odierna per Viterbo. Si vede che quei sindaci vivono in un’altra nazione, dove la competenza deve essere intesa in altro modo''.






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