ANNO 16 n° 273
Alluvione a Canepina
Sì della Regione
a dichiarazione stato calamità naturale
28/10/2011 - 16:13

VITERBO - La giunta regionale del Lazio ha approvato oggi la proposta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il comune di Canepina, destata da un’alluvione la notte tra il 18 e il 19 ottobre scorso. Il provvedimento, per diventare operativo, dovrà ricevere il via libera definitivo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla quale spetta anche lo stanziamento dei fondi necessari a risarcire i danni, tra i 2,5 e i 3 milioni di euro, mettere in sicurezza il territorio sotto l’aspetto idrogeologico, ricostruire le opere idrauliche, costruite l’anno prima, spazzate via dalla furia dell’acqua.

Intorno alle 3,30 del mattino, un fiume di fango vorticoso, alimentato da una cinquantina di millimetri di pioggia caduti in meno di un’ora, è piombato sul paese con violenza inaudita, attraverso una profonda gola che scende dal Monte Cimino. Durante la corsa devastatrice, la piena ha trascinato via una ventina di auto, centinaia di metri cubi di legname semilavorato, intere piante divelte, enormi macigni e detriti di ogni genere. L’ondata di piena si è incanalata in strada, parallela a via Viterbo, sbarrata da un palazzo. E Proprio quell’edificio ha fatto da argine alla montagna di auto, legname, sassi, fango e detriti, bloccandone la corsa verso valle. Una circostanza, quest’ultima che, anche grazie all’immediato intervento dei carabinieri, ha evitato danni maggiori e, probabilmente, delle vittime. I militari, tra l’altro, hanno evacuato un’abitazione al pianoterra che stava per essere completamente sommersa e hanno tratto in salvo due fratelli di 6 e 10 anni.

A metà mattinata, il bilancio è risultato pesantissimo: decine tra bar, negozi, garage e scantinati allagati; la chiesa di San Michele Arcangelo sommersa da circa un metro d’acqua; la sede dell’Avis-Aido devastata. Piazzale Sandro Pertini, nel punto più bassa del paese, completamente sprofondata.

'Ringrazio la presidente della Regione Renata Polverini e gli assessori
all'Ambiente e all'Agricoltura, Marco Mattei e Angela Birindelli, per aver fatto seguire i fatti alle parole, approvando la richiesta di stato di calamità naturale per il mio comune' ha commentato il sindaco di Canepina, Maurizio Palozzi.  'Ora - ha aggiunto - aspettiamo con fiducia che il governo centrale faccia la sua parte e renda definitivo il provvedimento e stanziando i fondi necessari a risarcire i danni e mettere in sicurezza il territorio'. Palozzi, inoltre, ringranzia anche la Provincia di Viterbo e i  consiglieri regionali viterbesi, Rodolfo Gigli, Giuseppe Parroncini e Francesco Battistoni, che hanno sollecitato e sostenuto il provvedimento. 'Ringrazio anche - conclude - il prefetto Antonella Scolamiero, i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e la protezione civile per essere stati costantentemente e concretamente vicini alla popolazione'.

Soddisfazione per il provedimento è stata espressa anche dall'assessore regionale all'Agricoltura Angela Birindelli: 'Ringrazio la presidente Renata Polverini di aver portato celermente all'esame della giunta regionale la proposta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il comune di Canepina, colpito da una grave alluvione lo scorso 19 settembre 2011' ha detto.  Ad avviso di Birendelli 'la governatrice ha mostrato, come sempre, una attenzione per il territorio Viterbese' e ha concluso auspicando che 'vengano presto stanziate le risorse straordinarie dello Stato per sostenere le tante famiglie di Canepina, duramente colpite dai danni dell'alluvione, e
ripristinare le normali condizioni di vita nel paese'.

Infine, anche il presidente della commissione Agricoltura della Regione Lazio Francesco Battistoni ha ringraziato la presidente Polverini e la giunta per il provvedimento a favore di Canepina.

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