

VITERBO - “Stimolare l’impegno, far emergere il merito e premiare il risultato” è stato questo il tema dominante della fase finale del Premio “Viterbo che studia “ che organizzato dal Rotary Club di Viterbo e dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma si è svolto oggi presso l’Aula Magna dell’ Università degli Studi della Tuscia. Sono stati 48 gli studenti delle quinte classi delle Scuole secondarie statali di 2° grado di Viterbo che hanno ricevuto, alla presenza dei loro capi d’istituto, un premio di 300 euro, dato dalla Banca di Credito Cooperativo di Roma, per il loro impegno nello studio.
Le quinte classi negli istituti superiori di Viterbo che hanno partecipato sono state 46 e appartenevano al Liceo classico M. Buratti, al Liceo scientifico P. Ruffini,all’Ist. pedagogico S. Rosa, all’Ist. tecnico commericale P. Savi,all’Ist. tecnico industriale e per geometri L. Da Vinci e all’ l'Ist. superiore F. Orioli per un totale di 904 studenti. E’ stata un’iniziativa che ha visto l’adesione anche delle altre associazioni di servizio presenti sul territorio: Lions Club, Panathlon Club e Serra Club come ha voluto mettere in evidenza il presidente del Rotary ,Roberto Ciula durante la presentazione iniziale affermando come lo studio premia e come è stato organizzato tutto per far rispettare il merito di chi si impegna per il proprio futuro riuscendo a far riprendere alla scuola il suo vero valore. Erano presenti con lui al tavolo delle autorità il Prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, il Sindaco di Viterbo Giulio Marini,il Presidente della Provincia,Marcello Meroi, il Vice Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Roma,Maurizio Longhi e Mario Moscatelli, consigliere Rotary ma principalmente l’ideatore ed il motore del premio “ Viterbo che studia“ come tutti i presenti, durante i loro interventi, hanno messo in evidenza.
Il Prefetto Antonella Scolamiero ha voluto esprimere come forte è stato il segnale di valorizzazione dell’impegno dato con questa iniziativa che ha avuto anche il plauso del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca,Francesco Profumo che con una sua lettera ha espresso a tutti i soggetti che hanno contribuito alla programmazione e alla realizzazione del premio il suo più vivo apprezzamento riconoscendo il valore strategico della Scuola per il futuro del Paese ed il valore degli studenti che non mancano mai a rispondere alle sfide per affermare la loro presenza.
Il sindaco Giulio Marini ha voluto ancora una volta sottolineare come il Comune di Viterbo investe e vuole continuare ad investire sui giovani ( progetto Volpara, 100 ettari a disposizione per le imprese e l’occupazione giovanile, etc.) in un percorso che oramai porta avanti con convinzione dal 6 Settembre del 2010 da quando dopo la visita del Papa si è voluto dare un segnale ai giovani per un loro futuro: Marcello Meroi,Presidente della Provincia, ha voluto far notare come con il premio “ Viterbo che studia” è stata celebrata la meritocrazia e perché dopo tanto tempo finalmente ci si è resi conto che il merito non è e non deve essere più un tabù e che i tempi del sei politico e degli esami di gruppo è fortunatamente finito e superato.
Per Meroi i ragazzi sanno che il futuro è nelle loro mani, e che per questo devono con entusiasmo, impegno e sacrificio seguire la propria strada contando ognuno sulle sue attitudini e sulle sue qualità. Poi la parola è andata al consigliere del Rotary, dott.Mario Moscatelli, che per i ragazzi è il vero esempio da seguire in quanto se non fosse stato per lui per la sua costanza da Prefetto, è stato per anni il Prefetto di Viterbo, i giovani delle scuole viterbesi non avrebbero potuto capire che solo il merito personale è la vera certezza. Il dottor Moscatelli ha evidenziato,parlando con i molti ragazzi presenti,come grazie a chi ha creduto in questo premio è stato gratificato il loro lavoro . Dopo l’intervento del Vice Presidente della Banca di Credito Cooperativo, Maurizio Longhi, la cerimonia è proseguita con la premiazioni degli studenti che hanno dimostrato con il loro studio il loro vero valore e la speranza nel futuro che stanno per intraprendere.