


VITERBO - Torna a diffondersi online la cosiddetta “truffa dei barboncini toy” e, più in generale, il raggiro dei cuccioli offerti a prezzi estremamente bassi o addirittura in regalo. Un fenomeno che sfrutta l’emotività degli utenti e il desiderio di adottare un animale domestico, e che continua a colpire vittime in tutta Italia attraverso social network e piattaforme di annunci.
Il raggiro parte generalmente da annunci che pubblicizzano cuccioli, spesso barboncini toy, a costi irrisori o gratuiti. Dopo un primo contatto con il potenziale acquirente, i truffatori richiedono un pagamento anticipato, solitamente tra i 100 e i 300 euro, giustificandolo con spese di trasporto, vaccinazioni o pratiche burocratiche.
Una volta effettuato il versamento, la truffa prosegue con ulteriori richieste di denaro, motivate da imprevisti o costi aggiuntivi come assicurazioni per il viaggio, problemi logistici o documentazione sanitaria. I pagamenti vengono spesso indirizzati su bonifici o carte prepagate, strumenti difficilmente recuperabili.
In alcuni casi, viene richiesto anche un importo fisso, pari a 260 euro, da versare tramite buoni regalo digitali, come quelli della piattaforma Steam, rendendo ancora più complesso il tracciamento delle somme.
Secondo le analisi, in molti casi il cucciolo non esiste affatto: le immagini utilizzate negli annunci sarebbero spesso reperite online o generate con strumenti di intelligenza artificiale sempre più realistici. Dopo aver ottenuto il denaro, i truffatori scompaiono o continuano a richiedere ulteriori pagamenti fino all’interruzione da parte della vittima.
Il fenomeno si distingue per la forte leva emotiva: foto tenere e storie costruite ad hoc riducono la percezione del rischio, rendendo più difficile riconoscere la truffa. A ciò si aggiunge la natura ciclica del raggiro, che riemerge periodicamente adattandosi ai canali digitali più utilizzati.
Riconoscere alcuni segnali è fondamentale per difendersi: prezzi troppo bassi, richieste di pagamento anticipato, impossibilità di vedere l’animale di persona e urgenza nella conclusione della trattativa.