ANNO 16 n° 275
Allarme pedopornografia:siti aumentati del 47% nel 2011
10/10/2011 - 10:31

Non si arresta la crescita dello sfruttamento sessuale dei bambini su internet. I siti pedopornografici registrano un balzo in avanti del 47% nei primi nove mesi del 2011, con pedofili che, sul web, si mostrano sempre più evoluti. A scattare la fotografia del fenomeno è l'Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno che pubblica oggi il report di settembre sulla pedofilia online, testimoniando, ancora una volta, le dimensioni e la costante crescita del mercato criminale piu' fiorente della new economy.

Nei primi nove mesi del 2011 Telefono Arcobaleno ha individuato e segnalato più di 54mila siti, arrivando a superare il totale segnalato nell'intero anno precedente. La maggior parte della pedopornografia parte dall'Europa, in particolare dai Paesi Bassi, che, oltre a ospitare più del 35% dei siti pedofili segnalati da gennaio a settembre (19.107), sono lo Stato che registra l'aumento più significativo di questi materiali rispetto all'anno precedente. A fruire di un'offerta così vasta sono pedofili tecnologicamente attrezzati ed evoluti: dall'analisi di un campione degli accessi a uno dei numerosi siti illegali individuati dagli operatori di Telefono Arcobaleno emerge che circa un terzo degli utenti fa uso di smartphone oppure utilizza hardware e sistemi operativi di ultima generazione.

Più della metà degli utenti accede al sito attraverso due Discussion Board, siti di discussione utilizzati dal pedobusiness come punti assolutamente stabili di promozione e di accesso ai siti pedofili a pagamento e di divulgazione promozionale di materiali pedo-pornografici gratuiti. 'Queste prime informazioni ricavate dall'analisi dei file di log di un singolo sito - dichiara Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno - evidenziano le potenzialità di tali tecniche e l'impulso che potrebbero dare alla ricerca criminologica e all'attività investigativa in materia di pedofilia'. 'Fondamentale è la collaborazione degli Internet Service Provider - continua Arena - che possiedono tutte le informazioni relative agli accessi ai siti, e l'adozione di una legislazione completa e omogenea che ne definisca in maniera chiara i ruoli e gli obblighi'.

(Adn Kronos)






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