ANNO 16 n° 273
Allarme dislessia, al via la campagna della Provincia
L'assessore Bianchini ha incontrato il presidente dell'associazione Aid
30/03/2011 - 13:42

Un problema diffusissimo, di cui si parla forse troppo poco, ma che anche nella Tuscia interessa una parte cospicua di popolazione. E’ la dislessia, una patologia che comporta la difficoltà a leggere velocemente e correttamente ad alta voce. Su circa 42.500 studenti della provincia di Viterbo, la dislessia colpisce il 5% degli alunni: una percentuale importante, che va tenuta nella massima considerazione.

“E’ necessario avviare un’opera di sensibilizzazione sul problema della dislessia – dichiara l’assessore Bianchini, che ieri pomeriggio a Palazzo Gentili ha incontrato Patrizia D’Incecco, presidente dell’Aid (Associazione italiana dislessia) di Viterbo -, che riguarda una copiosa fetta di popolazione scolastica. Mi attiverò subito per convocare attorno a un tavolo i dirigenti scolastici di tutti gli istituti della Tuscia, così da valutare insieme gli strumenti migliori per affrontare l’emergenza rappresentata da questo disturbo specifico di apprendimento, riconosciuto dalla legge 170 dell’otto ottobre 2010”.

“Anche la Prefettura di Viterbo si sta mostrando interessata all’allarme dislessia – continua Bianchini -, e ha organizzato per venerdì prossimo (1° aprile) il convegno dal titolo ‘Disturbi dell’apprendimento: sinergie attivabili sul territorio’, a cui sono stato invitato. Io credo che, soprattutto nelle classi della scuola primaria, per individuare il problema gli insegnanti debbano essere messi in condizione di conoscere i sintomi e le modalità con cui si manifesta la dislessia. Occorrono, quindi, programmi formativi appositi per gli educatori – conclude –, che la Provincia si impegna ad attivare affinché, una volta riconosciuto il disturbo specifico di apprendimento, si possa poi richiedere l’intervento delle strutture sanitarie competenti”.






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