


VITERBO - Un consiglio ad hoc per parlare di mafia nel Viterbese. Chiusa la maratona per l’approvazione del Bilancio comunale, è sull’allarme relativo all’infiltrazione della criminalità organizzata in terra di Tuscia - pericolo evidenziato anche di recente in una relazione della Dia - che si concentrerà una delle prossime sedute del parlamentino locale.
L’opportunità di approfondire l’argomento è stata evidenziata dall’opposizione attraverso Giacomo Barelli (Forza civica) e dalla consigliera del Partito democratico Luisa Ciambella, durante una delle sedute dedicate al Bilancio di previsione. Massima disponibilità è stata espressa dal presidente del Consiglio Stefano Evangelista, ''al netto della volontà da parte dell’opposizione di chiedere una seduta straordinaria del Consiglio''.
''Anche nella nostra città ritenuta erroneamente una città tranquilla, si è insediato il germe della malavita, della mafia, dell’estorsione'', ha esordito Ciambella, ricordando che ''si è tenuto in questa aula non più tardi di due anni fa un consiglio straordinario sui fatti giudiziari che hanno accostato alla nostra città la parola 'mafia'. Non solo, è di qualche giorno fa la notizia che la procura di Viterbo ha messo fine ad un giro di estorsione molto seria ai danni di imprenditori che cercano di sopravvivere ad una crisi economica mai vista prima. Non è la prima volta che propongo questo emendamento ma oggi sento che è ancora più necessario agire per coltivare una vera cultura della legalità, del rispetto e della conoscenza del funzionamento delle Istituzioni ai nostri figli. L’unico modo che trovo è promuovere e sostenere attività didattiche e di approfondimento in questo senso nelle scuole di nostra competenza''. La proposta di Ciambella è stata tuttavia respinta dalla maggioranza.
Dal canto suo Barelli ha letto alcuni passaggi dell’ultima relazione della Direzione investigativa antimafia, relativa al primo semestre del 2020: ''Il territorio viterbese – sta scritto – non è più immune dall’infiltrazione della criminalità organizzata: quest’ultima continua infatti a cercare nuovi spazi, che non ricadano già sotto l’egemone proiezione di interessi di altre mafie, per perseguire senza concorrenza e possibili frizioni le proprie mire espansionistiche''.