ANNO 16 n° 274
All'aeroporto? Ci atterrano water e bidet
Lo scandalo dei sanitari abbandonati ad un passo da pista e torre di controllo
Strada Castiglione ormai assomiglia sempre pił a una vera e propria discarica
19/03/2013 - 04:00

VITERBO - (An. Ar.) Strada Castiglione è una bella strada. Sgorga dalla Tuscanese e procede verso nord, nord est: sulla sinistra c’è un campo di calcetto, qualche azienda, ville e case di campagna ristrutturate. Si passa sotto la superstrada. Poi arriva la recinzione dell’aeroporto, prima quello militare e poi quello civile. A destra, invece, ci sono campi sterminati, un po’ allagati dalle piogge di questi giorni. E poi il bivio per congiungersi alla strada Verentana, quella del Bagnaccio.

Ecco, dove l’asfalto finisce e la strada sta per diventare bianca, c’è l’ingresso all’Aeroclub e una cabina dell’Enel, recintata. Sullo sfondo, la torre di controllo. In primo piano, invece, spiccano tre rifiuti particolari, molto particolari. Un gabinetto e due bidet. Bianchi, di ceramica. Appoggiati lì, sul bordo della strada, perfettamente allineati, mica buttati lì a casaccio: c’è un certo ordine geometrico, non si può negarlo. Stanno lì da parecchi giorni, ormai, senza che nessuno se ne sia preoccupato.

E così, dopo la discarica improvvisata sorta al Poggino, anche questa strada di campagna, isolata e ancora un po’ selvaggia, è stata presa di mira dagli insozza tori del finesettimana. Gente che nei giorni liberi, approfittando della quiete e del tempo a disposizione, se ne va a fare un giro in periferia giusto per il gusto di scaricare un po’ d’immondizia. Meglio se altamente inquinante (di certo la ceramica non è biodegradabile).

Resta una piccola, patetica consolazione: visto che non faranno mai un aeroporto internazionale (ormai è sicuro), nessun turista polacco, o portoghese, o finlandese, sarà mai costretto ad assistere a questo spettacolo. I cessi se li godranno soltanto i viterbesi coraggiosi che s’avventureranno in strada Castiglione. In esclusiva.






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