

VITERBO - ''Un’altra tegola rischia di abbattersi sulla testa dei viterbesi''. Luisa Ciambella ha esordito così ieri in consiglio comunale nel presentare una interrogazione con la quale ha chiesto informazioni al sindaco Arena (delegato all'Ambiente) in merito al progetto per la ''realizzazione di una piattaforma polifunzionale di trattamento rifiuti liquidi e solidi, pericolosi e non, in località Acquarossa''. Superficie prevista dell'impianto 22mila metri quadrati e una capacità annua di trattamento di circa 250mila tonnellate di rifiuti (per una minima parte anche stoccaggio provvisorio).
L’iter per il rilascio delle autorizzazioni è stato già incardinato presso la Regione. ''L’istanza da parte della società proponente – ha spiegato Ciambella - è arrivato in Regione il 12 aprile e il 22 aprile la Regione ha inviato una comunicazione per informare Comune, Provincia e tutti gli enti interessati del procedimento''. Atti, ha aggiunto Ciambella, che sono pubblici e si trovano sul sito della Regione, insieme a tutti gli altri documenti che riguardano il progetto. ''Perché allora – ha chiesto Ciambella - in tutto questo tempo, tre mesi, nessuno ha ritenuto doveroso condividere questa notizia vista l’attualità dell’argomento rifiuti, con una discarica prossima all’esaurimento a causa dei conferimenti extra provincia e un altro rischio di tale portata? Stiamo diventando la pattumiera del Lazio?''.
L’esponente del Pd ha posto l’attenzione sull’effetto cumulativo di più progetti insieme nel territorio a nord del capoluogo. ''Oltre a questa piattaforma, all’Acquarossa rischiamo di ritrovarci il famoso biodigestore, sul quale si avvicina la conclusione dell'iter decisorio, e i 93 ettari di fotovoltaico a terra vicino a Ferento. Dobbiamo aggiungere inoltre il progetto di 60 ettari di fotovoltaico al confine tra Viterbo e Montefiascone (località Spessa e Pozzitella), quattro pale eoliche tra Bagnoregio e Montefiascone di cui una già autorizzata dalla Provincia e un altro grande impianto a biometano in località Pratoleva''. Ciambella domanda: ''Perché tutto qui da noi? Cosa stanno facendo i nostri rappresentanti per tutelare il territorio?''.
Durante il dibattito sia il sindaco che il dirigente del settore hanno affermato di non aver ricevuto comunicazione in merito alla piattaforma di rifiuti pericosi all'Acquarossa. Il dirigente ha quindi dichiarato che eseguirà una verifica.