ANNO 16 n° 276
Alla Rocca dei Papi il coro Schola incantorum
Diretto da Maria Loredana Serafini
si esibisce domani alle 11
16/12/2011 - 17:31

VITERBO - Dopo il successo ottenuto nel concerto natalizio in Prefettura e nella replica, subito dopo, eseguita al ristorante New Dada di via Sant’Antonio a Viterbo, davanti ad un pubblico entusiasta il coro integrato “Schola incantorum” del centro “Aperta… mente” di Viterbo diretto da Maria Loredana Serafini domani mattina, sabato 17 dicembre, alle 11 sarà alla Rocca dei Papi di Montefiascone per prendere parte alla performance “Incanti d’Italia, l’Italia s’è desta?” ideata e scritta da Giuseppe Rescifina, con la quale l’associazione culturale Tusciae20 di Viterbo conclude la serie di iniziative dedicate nel 2011 ai 150 anni dell’unità d’Italia con il contribuito della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

La performance è inserita nel cartellone di iniziative natalizie del Comune di Montefiascone e sostenuta Ad “Incanti d’Italia”, che è stato presentato a “Caffeina 2011” partecipano Simonetta Pacini, la cantante Laura Leo e al piano Luigi Gentile, mentre il coro integrato è accompagnato alle tastiere da Ferdinando Bastianini.

“Incanti d’Italia, l’Italia s’è desta?” propone un particolare percorso letterario delle “italiche glorie” e delle ataviche afflizioni di una penisola che per secoli è stata esposta a invasioni e dominatori, vassalli e valvassori, despoti e insensibili predatori. Il cammino verso l’Unità è stato lunghissimo e molto sofferto, disseminato da atti di eroismo con protagonisti personaggi che nessun libro di storia cita e di donne completamente dimenticate.

Scorrono, così, davanti a tutti cronache, episodi e patrioti, l’enfasi risorgimentale e l’antiretorica su eroi che hanno fatto l’Italia, ma hanno lasciato in giro figli illegittimi e tracce di atteggiamenti non proprio esaltanti. Riaffiora la vicenda della contessa di Castiglione, quella Vittoria Oldoini, che venne inviata da Cavour in una missione “trasgressiva” a Parigi nel tentativo di convincere “per via della sua beltà e delle sue grazie” un recalcitrante Napoleone III a schierarsi a favore del Regno di Sardegna.

Insomma il risultato a 150 anni dall’Unità d’Italia è sotto gli occhi di tutti e la performance sciorina vizi e difetti di un popolo che non è certamente un modello di perfezione. Il testo di Rescifina, che già in “Questione di pelle” andato in scena nel marzo di quest’anno al Ridotto dell’Unione aveva offerto un’anteprima della vicenda risorgimentale vista attraverso l’azione di eroine, ripercorre anche un’Italia letteraria “affannata” dalla presenza del dominatore straniero. Al grido di Dante (Ahi serva Italia…) si accompagna quello del Foscolo che in “Dei Sepolcri” celebra le glorie patrie riunite in Santa Croce a Firenze.

Tutto intercalato da canti per solista, grazie alla bellissima voce di Laura Leo e canti collettivi eseguiti dal coro “integrato” Schola ,primo esperimento di integrazione di un coro di oltre venti elementi con inserimento di persone diversamente abili, frutto dell’intenso lavoro della direttrice, la maestra Serafini e del maestro Ferdinando Bastianini.

Lo stesso coro “Schola incantorum” domenica pomeriggio, sarà ad Allerona con la Polifonica San Giovanni di Bagnaia per il concerto di Natale. Sempre con la direzione di Maria Loredana Serafini e l’accompagnamento di Ferdinando Bastianini.




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