

Fu uomo dei Mille, cioè dei milleottantotto più una, Rosalia Motmasson, tutti in camicia rossa, ma fu anche eroe dei due mondi, padre della patria, generale, condottiero, uomo deciso che conquistò il cuore dell’Anita semplicemente dicendole: “Tu devi essere mia” e che della sua terra, nel suo Testamento politico, scrisse “Per pessimo che sia il Governo italiano, ove non si presenti l’opportunità di facilmente rovesciarlo, credo meglio attenersi al gran concetto di Dante: Fare l’Italia anche col diavolo”: sarà lui il protagonista della serata di sabato 7 maggio alla Libreria del Teatro.
Fonte di ispirazione per il professor Massimo Onofri che a lui ha dedicato il suo ultimo libro, “L’epopea infranta” edito da Medusa, Giuseppe Garibaldi farà ancora parlare di sé, del mito che fu in tutta la sua irruenza, quando fu corsaro, quando fu ferito, quando fu amante, patriota, indimenticato, imperfetto. E poco importa se avesse avuto gli occhi azzurri o marroni, sempre di eroe si è parlato. Sempre di lui si parla. Ancora. Uomo del Risorgimento, “uno degli otto astri della costellazione di padri della patria” lo definisce Onofri, autore del libro, professore ordinario di critica letteraria e letteratura italiana contemporanea all’Università di Sassari, che ha pubblicato saggi e articoli, tra gli altri, su Pirandello, Borgese, Brancati, Sciascia, Fiore, Bufalino, Consolo, Bertolucci, anche redattore di Nuovi Argomenti, esperto di letteratura siciliana, collaboratore di Avvenire e La Stampa e di quotidiani regionali del gruppo Espresso.
Ne “L’epopea infranta. Retorica e antiretorica per Garibaldi” Massimo Onofri racconta di lui e dei Mille attraverso alcuni snodi cruciali della storia dell’Italia unita, ricorrendo alla testimonianza dell’arte, tra letteratura, pittura, scultura e cinema, alla sua forza celebrativa ma anche demistificante, alla sua capacità di prendere alle spalle i grandi eventi canonizzati dalla storiografia e i monumenti ad essi dedicati. Strutturato in periodi storici, il volume si interroga anche sulle liturgie fondative della nuova Italia, per approdare ad una constatazione piuttosto amara: ciò che che viviamo oggi, l’abbiamo già vissuto ieri. I prossimi appuntamenti alla Libreria del Teatro saranno mercoledì 11 maggio alle 18 con La bicicletta di Vanni Zinola per un pomeriggio tutto dedicato ai più piccoli e il 21 maggio alle 22 con la terza imperdibile cena-concerto che suonerà sulle note degli Swingfluence, il gruppo formato da Massimo Pasquini, Marco Tamburini, Andrea Vannini, Francesco Focarelli, Manuela Murreli che si sbizzarrirà nella reinterpretazione jazz, swing e bossa nova di brani della tradizione italiana e di grandi classici stranieri.
La cena al buffet sarà a base di prodotti biologici.