ANNO 16 n° 274
Alla fiera per 20 euro Viterbonews24 in due ore comprò...
L'esperimento
25/03/2016 - 19:38

(Nella foto, lo shopping alla fiera con 20 euro di budget)

di Chiara Ciripicchio

VITERBO - Va bene la fiera dell'Annunziata. C'è a chi piace e a chi no, chi va a farci un giro e finisce per comprarsi di tutto, chi invece se ne torna a casa a mani vuote, o quelli che invece invece della ''fiera'', come si diceva una volta, si ritrova con una bella sòla, cioè un oggetto che non funziona, o che si rompe subito.

Viterbonews24 ha provato a fare un esperimento dall'altissimo (si fa per dire) valore scientifico. Cosa si può acquistare con 20 euro e un paio d'ore, anche meno, di tempo in giro per le bancarelle? 

La ricerca, dobbiamo ammetterlo, non è stata facile perché con un budget abbastanza limitato è difficile fare affari e aggiudicarsi qualcosa di utile e interessante. In alcuni casi, infatti, siamo dovuti ricorrere alla contrattazione. Per acquistare un paio di cuffiette e una cover per il cellulare (due articoli che vanno per la maggiore, con decine di bancarelle dedicate) ad un prezzo abbordabile, considerando la qualità degli oggetti, abbiamo avuto il nostro bel da fare. Alla fine però siamo riusciti ad avere la meglio sul povero indiano che, preso probabilmente per sfinimento, ha acconsentito a farci uno sconto di 2 euro e a lasciarci il bottino per la cifra di 8 euro. 

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Ma visto che siamo una redazione giornalistica seria e rigorosa abbiamo deciso di acquistare anche qualcosa che desse un tocco di cultura. D'altronde, Viterbo è o non è ''città d'arte e di cultura''? Dunque, non ci siamo lasciati scappare l’occasione di comprare, per soli 3 euro, una versione tascabile, ed edita da una poco famosa casa editrice, de ''Il Piccolo Principe'', un classico intramontabile che non dovrebbe mai mancare nelle nostre librerie. E lo sanno tutti che Antoine de Saint-Exupéry era di Pianoscarano.

Altro acquisto fondamentale per la redazione: un cavatappi. La verità è questa: ogni volta che si decide di festeggiare qualcosa si presenta puntuale il solito problema. Manca il cavatappi per stappare qualsivoglia bottiglia. Quale migliore occasione della fiera dell’Annunziata per provvedere e risolvere il problema? Alla modica, si fa per dire, cifra di 5 euro l’apribottiglie è stato arruolato nel nostro team.

Ma dopo circa un’ora e mezza di camminata e di incessante ricerca, ci è venuta una certa fame. Tappa obbligata, dunque, la bancarella delle noccioline e della frutta secca dove non abbiamo non potuto comprare delle invitanti albicocche al naturale: 3 euro un etto. Buone erano buone però, sulle conseguenze gastrointestinali vi faremo sapere.

Ma dopo aver acquistato cose utili per la nostra redazione e aver pensato a riempire il nostro stomaco, è arrivato il momento di toglierci uno sfizio, anzi due. Un bel paio di vistosi e colorati orecchini pendenti e una simpatica quanto inutile calamita che riproduce la scatola di una nota marca di detersivi. In realtà la scelta è stata davvero ardua perché ce n’erano un po’ di tutti i tipi; alcune riproducevano scatole di biscotti, altre pacchetti di gomme e altre ancora confezioni di carta igienica. Il detersivo chissà perché, istintivamente, ci è sembrata la scelta migliore. E soprattutto, veniva appena un euro, così come gli orecchini. Resistere era davvero impossibile.

A forza di comprare quasi non ci siamo resi conto che i nostri 20 euro a disposizione le abbiamo inesorabilmente spese, sforando addirittura il budget di 1 euro. Dovremo stringere la cinghia, nei prossimi mesi.

La tristezza a questo punto ci ha assalito perché, proprio prima di lasciare la fiera, abbiamo individuato una creatura dolcissima capace di catturare la nostra attenzione. Un piccolo e tenero coniglietto bianco sarebbe una mascotte perfetta per la nostra redazione (nonché simbolo di un certo tipo di giornalismo aggressivo), ma abbiamo dovuto fare i conti con la realtà. Soldi terminati e nessuna possibilità di racimolare gli 8 euro necessari per portarcelo a casa. Probabilmente, tra i tantissimi viterbesi accorsi alla fiera, qualcuno ne ha approfittato e quel coniglio sarà diventato la mascotte di qualcun altro.

Coniglio a parte, l’esperimento sembra essere più o meno riuscito. Con 20 euro abbiamo effettivamente acquistare un buon numero di cose ma un quesito resta. Recandoci in un supermercato o in qualche altro negozio della zona, saremmo riusciti a risparmiare qualcosa? Ai posteri l’ardua sentenza.

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