ANNO 16 n° 208
Alla Fattoria di Alice nuovo incontro dell'Afesopsit: solidarietą, inclusione e memoria nel segno di Vito Ferrante
Una giornata tra condivisione, testimonianze, musica, poesia e riflessioni sui diritti umani. Prosegue l'impegno dell'associazione nella storica sede di strada Tuscanese
27/07/2026 - 15:14

VITERBO - Un'altra giornata dedicata alla solidarietà, alla partecipazione e all'inclusione sociale si è svolta sabato 25 luglio alla Fattoria di Alice, storica sede dell'Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit), in strada Tuscanese, alle porte di Viterbo.

Come avviene ogni settimana, l'incontro ha riunito volontari, familiari, utenti e ospiti in un momento di condivisione che rappresenta da anni uno dei punti di riferimento dell'associazione fondata da Vito Ferrante, scomparso lo scorso 29 aprile, il cui impegno continua attraverso l'attività dell'Afesopsit.

La giornata è iniziata con il tradizionale pranzo comunitario, occasione di incontro e dialogo tra i partecipanti. Nel corso del momento conviviale, l'associazione ha ricevuto la visita di alcuni rappresentanti di un'organizzazione di volontariato che hanno consegnato materiali destinati a sostenere le attività della Fattoria di Alice. Un gesto accolto con gratitudine da tutti i presenti.

Successivamente è stato festeggiato il compleanno di Paola Venturini, storica componente dell'associazione, omaggiata con una torta e gli auguri dei partecipanti per il suo costante impegno a favore delle persone più fragili.

L'incontro è poi proseguito con la consegna degli attestati e del materiale ricordo legato all'iniziativa culturale 'Ascolta una cantante che amiamo', progetto dedicato alla scoperta di grandi interpreti della musica lirica, jazz, folk e rock. Ai partecipanti sono stati consegnati anche raccolte di poesie dedicate a Vito Ferrante, testi di Primo Levi e fotografie dedicate ad alcune figure femminili che hanno lasciato un segno nella cultura e nell'impegno civile.

Ampio spazio è stato riservato anche alla musica, con esecuzioni individuali e corali di brani della tradizione popolare italiana e internazionale, interpretati spesso nelle lingue originali.

Particolarmente sentita la lettura della lettera inviata da Antonella Ferrante, figlia del fondatore dell'associazione, impossibilitata a partecipare all'incontro ma presente attraverso un messaggio rivolto ai partecipanti, accolto con un lungo applauso.

Durante il pomeriggio sono stati ribaditi anche i principi che da sempre guidano gli incontri dell'Afesopsit: rispetto reciproco, ascolto senza interruzioni, libertà di espressione e ricerca del consenso condiviso nelle decisioni.

Nel corso della giornata sono stati inoltre ricordati alcuni esempi di donne che rappresentano punti di riferimento nel campo della cultura, dell'arte, dell'impegno civile e dei diritti umani, tra cui Emily Dickinson, Frida Kahlo, Sylvia Plath e Wangari Maathai.

Uno dei momenti più significativi è stato dedicato alla discussione dei bisogni e delle difficoltà vissute dai partecipanti, affrontati attraverso un confronto collettivo finalizzato a individuare possibili percorsi di sostegno reciproco e solidarietà concreta.

L'incontro ha riservato anche un momento di raccoglimento in ricordo di Umberto Ottavianelli, recentemente scomparso, del quale è stato ricordato il percorso umano e la disponibilità verso gli altri. I presenti hanno espresso la volontà di promuovere in futuro un'iniziativa pubblica in sua memoria.

Non sono mancati infine gli spazi dedicati alla poesia, con letture tratte dalle opere di Gianni Rodari e Arthur Rimbaud, e alla musica condivisa, che continua a rappresentare uno degli strumenti attraverso cui l'associazione promuove inclusione, partecipazione e benessere relazionale.

Anche questa settimana la Fattoria di Alice ha confermato la propria vocazione a essere un luogo aperto alla comunità, dove solidarietà, cultura e ascolto continuano a costituire il fondamento di un'esperienza che prosegue nel solco tracciato da Vito Ferrante. 






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