ANNO 16 n° 272
Alimenti invenduti
a famiglie bisognose
Protocollo tra Unicoop Tirreno
e Vito Ferrante, presidente Afespsit
26/10/2015 - 06:00

VITERBO - Gli alimenti rimasti sugli scaffali della Coop saranno donati alle famiglie in difficoltà anziché essere mandati al macero. E’ quanto prevede il protocollo d’intesa firmato giovedì scorso nella sede del punto vendita Coop di via Monte Cervino. Il documento è stato sottoscritto da Vito Ferrante, fondatore e presidente dell’Afespsit (l’Associazione dei familiari dei malati psichiatrici) e da Maurizio Riggi, responsabile del supermercato, Famiano Buttarelli, presidente della sezione soci Unicoop Tirreno e Roberto Giomi, responsabile area soci.

D’ora in poi, i volontari dell’Afesopsit potranno ritirare generi alimentari invenduti, tolti dagli scaffali ancora integri ma che non possono essere più venduti perché la scadenza è prossima, oppure perché la confezione si è deteriorata o l’etichetta strappata, per distribuirla alle famiglie bisognose.

Si tratta di generi assolutamente commestibili ma destinati a finire in discarica, che così potrà essere recuperata per aiutare persone in gravi difficoltà economiche. Così, dopo oltre tredici anni dall’approvazione della legge numero 155 del 2003, la cosiddetta ''Legge del Buon Samaritano'' anche a Viterbo viene applicato il progetto ''Buon fine'', che prevede appunto l’utilizzo a fini di solidarietà sociale gli alimenti invenduti.






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