ANNO 16 n° 269
Alessandro Scorsini nella segreteria First Cisl sul Gruppo cassa centrale banca
20/03/2025 - 08:52

 

 

VITERBO - Il 17e 18 marzo si è tenuto a Riccione il II Congresso SAS di Gruppo Cassa Centrale Banca. L’assemblea ha riconfermato Alberto Giordano alla guida della segreteria composta da Valentina Brandi, Agnese Giurano, Andrea Di Noia, Alessandro Scorsini, Alfonso Borroni e Antonio De Martin che avranno il compito di rappresentare e gestire la concertazione sindacale con CCB per i prossimi quattro anni.

Il direttivo ha altresì deliberato, come referente Alte Professionalità, De Martin Antonio, Esodati Alfonso Borroni e per il Coordinamento Donne Brandi Valentina.

Un evento la cui rilevanza sarà significativa per la concertazione sindacale, in quanto i membri della Segreteria saranno coloro che andranno a rappresentare i lavoratori nelle trattative con il Gruppo Cassa Centrale banche.

La neo eletta Segreteria di gruppo gestirà le trattative sindacali con quello che è, per il Credito cooperativo, un gruppo bancario fortemente capitalizzato.

Cassa Centrale vanta infatti, attualmente, un patrimonio netto consolidato di oltre 8,2 miliardi; notevolmente in aumento rispetto ai 7 miliardi raggiunti nel Dicembre 2022.

“Il come veicolare questo valore economico anche a dipendenti e collettività”, Dichiara Alessandro Scorsini, componente di segreteria, “Sarà il compito e la sfida della segreteria First Cisl; tanto a livello di gruppo, quanto nei singoli territori. Evitare che le logiche di un Capitalismo poco sano che possano minare le fondamenta mutualistiche alla base del Credito Cooperativo, sarà il compito principale delle sigle sindacali coinvolte.”

Notevole attenzione è stata posta, anche in riferimento a quanto rilevato da Marco Bussone, Presidente nazionale di Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità ed Enti Montani), nel far comprendere al Management l’importanza, che per un’economia sana, rivestono i territori e quindi le persone.

Nelle policy di gruppo tagliare le spese chiudendo gli sportelli bancari, soprattutto quelli dei comuni più piccoli e spesso in posizioni scomode geograficamente, significa tradire le logiche mutualistiche alla base del credito cooperativo.

“Condivido”, Continua Alessandro Scorsini, “Che una banca di Credito Cooperativo, e con essa un gruppo bancario mutualistico, debbano essere al servizio delle persone e dei territori; svolgendo un compito essenziale per le popolazioni dei centri urbani. Una scelta di business che si ponga come obiettivo la chiusura degli sportelli bancari è una scelta che va contro quelle logiche di capitalismo globale, sano e funzionale, per natura alla base della missione del Credito cooperativo.”

Questa, tra tutte, sarà la maggiore sfida che dovrà affrontare la Nuova segreteria di gruppo della First Cisl al tavolo delle trattative con Cassa Centrale.






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