

C’è chi vuol tirare fino a tardi, sorseggiando un drink e chiacchierando con gli amici e chi vuole dormire.
A Viterbo la polemica tra le due fazioni non tarderà ad arrivare. E’ di oggi infatti la notizia che vieta il consumo di alcolici nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito dalle 23 alle 6 del mattino e il divieto di somministrazione o vendita di alcolici per l’asporto e consumo al di fuori del locale e relative pertinenze dalle 23 fino alla chiusura degli esercizi.
La decisione è stata presa a margine di un incontro chiesto dal Questore di Viterbo Gianfranco Urti al Prefetto Antonella Scolamiero, al quale hanno partecipato anche il presidente della Provincia Marcello Meroi e il sindaco Giulio Marini. Le misure – riporta l’ordinanza - sono state prese a seguito delle ‘’frequenti segnalazioni da parte di cittadini che hanno lamentato la presenza di giovani che, a seguito dell’assunzione di sostanze alcoliche, causavano disagi, producendo schiamazzi, e danneggiamenti con compromissione della quiete pubblica, soprattutto durante le ore notturne’’.
Con la nuova ordinanza torna d’attualità il tema dell’uso, spesso sregolato, degli alcolici ma anche l’inevitabile sdegno dei commercianti e dei cittadini che concepiscono la bevuta di un drink come un momento di svago e relax insieme ai propri amici. Intanto qualcuno parla già di popolo della notte in migrazione, pronto a spostarsi nei vicini comuni in attesa del prossimo bicchiere.
di Alessandra Pinna