


Viterbo - Dopo anni è stato portato a termine il censimento del patrimonio arboreo viterbese. Risale infatti al 1998 il primo, eseguito durante la giunta capitanata da Meroi, in cui vi era anche Arena.
È stato possibile grazie alla collaborazione con FIDIA, spin off dell’UniTus ed alle sue 180 tavole che hanno permesso di assegnare ad ogni albero un proprio codice a barre.
Imponente il lavoro svolto, sono state infatti analizzate circa 2700 piante e 64 tra vie,viali e piazze, avvalendosi di tecniche di biologia molecolare avanzate. La principale problematica rilevata è stata la carie, derivata da incuria o potatura non corretta. 51 le piante morte che verranno abbattute.
Perché effettuare un censimento di questo tipo? Perché senza non si possono chiedere fondi per il verde pubblico.
Prenderanno il via quindi una serie di interventi per un totale che supera i 2 milioni di euro.
Tra i più significativi:
- 800 mila euro all’anno per la manutenzione del verde pubblico, appalto a misura sui 3 lotti (nord Cassia, sud Cassia e frazioni), con accordo di programma sulla base del prezzario.
- 40 mila euro appaltati per lo sfalcio del bordo delle strade comunali
- 20 mila euro per il giardino di Grotte Santo Stefano
- 40 mila euro per la bonifica di Via del Colle
- 40 mila euro per l’abbattimento degli alberi pericolosi
- 40 mila euro per le potature a San Martino e Rocca Alvecce
Numerosi gli interventi destinati a Prato Giardino:
-220 mila euro per area giochi, bagni pubblici, sistemazione aiuole, panchine, nuovo cancello ingresso secondario e sostituzione rete con inferriate
-40 mila euro per la palestra all’aperto
-98 mila euro per i lavori di irrigazione