ANNO 16 n° 309
Albero crolla sulla Vetrallese: 'manca monitoraggio sul territorio'
Il primo evento atmosferico di questo autunno ha gią lasciato i segni, ma la maggior parte dei Comuni non ha un bilancio arboreo
Fabio
05/11/2026 - 07:02
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - Primo evento atmosferico di questo autunno nella provincia di Viterbo, e la fragilità del territorio lascia i primi segni. Caduto un albero sulla sp Vetrallese, la strada che collega Vetralla a Tuscania, che è stata chiusa per diverse ore. Nessun ferito, ma il pericolo rimane. Nel frattempo non tutti i Comuni sono dotati di politiche adeguate per le alberature urbane o extraurbane, nè di un balincio arboreo.

'Per prevenire eventi di questo tipo' spiega il dottore forestale Carlo Mascioli 'sarebbe auspicabile che le amministrazioni di competenza si adoperassero per delle perizie, commissionate a tecnici qualificati e abilitati, per valutare le condizioni di salute e stabilità di questi alberi, e valutare anche il relativo rischio'

'Spesso invece' riferisce Mascioli 'si fa proprio il contrario, o non si fa niente o, senza farle visitare da esperti, si fanno fare interventi inappropriati, come potature sbagliate, prese aprioristicamente come metodo per ridurre il rischio, anche quando l'albero non richiede di essere potato o, peggio ancora, capitozzature, che periodicamente vengono effettuate, rispondono a questa logica, invece di far valutare l'albero da un esperto. Sarebbe come far operare un paziente da un infermiere senza nemmeno una visita dal medico'

'Spesso il problema è proprio legato alla 'manutenzione' degli alberi. Invece gli alberi vanno visti e valutati, vanno trattati bene, gestiti bene, e poi vanno periodicamente fatti visitare da qualche esperto che decide che cosa è meglio fare. Non si deve fare la manutenzione, questa si fa ale saracinesche, alle macchine, non agli alberi che sono esseri viventi'.

Anche l'ex presidente dell'Ordine degli Agronomi di Viterbo, Roberto Petretti, è dello stesso avviso: 'le cose da fare sarebbero tante, in primo luogo il controllo periodico. E' anche vero che fare un monitoraggio puntuale è un'impresa titanica. Il censimento delle alberature da parte della Provincia, sulle strade di loro competenza, non è obbligatorio, ci dovrebbero essere i censimenti comunali, ma anche lì, non sono stati fatti quasi da nessuno'.






Facebook Twitter Rss