

VITERBO - L'apertura al pubblico del castello è un progetto voluto dalla famiglia di Ovidio Porfili, sui cui terreni sorgono i resti d’insediamenti che si perdono nell'era pre-romana.
Ai visitatori sarà proposto un percorso architettonico-ambientale insieme a delle attività didattiche di tipo agricolo-alimentare per la vicinanza con la bio fattoria Lucciano, che già collabora con l’università della Tuscia. Scuole, università, enti pubblici e privati, associazioni avranno la possibilità di visitare quest’area d’importante valore storico e partecipare alle varie iniziative offerte.
''Si tratta di attività aperte al contributo della comunità locale – ha spiegato Alessandro Brunetti responsabile del progetto didattico - per concorrere a migliorare la qualità della vita, stimolando nuove opportunità di lavoro e di cultura, favorendo relazioni umane ed economiche più equilibrate e sostenibili''.
L’iniziativa è stata accolta con favore dall’amministrazione comunale di Civita Castellana che, già da tempo, punta alla valorizzazione dei siti storici e archeologici. ''La proposta è molto interessante – afferma l’assessore ai lavori pubblici Giancluca Cerri- è un bene del nostro territorio che torna fruibile; in antichità era uno degli ingressi sul nostro territorio e per questo sosterremo l’iniziativa''.