ANNO 16 n° 273
Al via la riconversione dell'impianto, diventerà un mega termovalorizzatore?
Il progetto ''Futur-e'' parte da Alessandria per approdare a Pian de Gangani
08/07/2015 - 00:01

MONTALTO DI CASTRO - Si parte da Alessandria, poi piano piano si faranno i conti con tutte le realtà sparse per il territorio, compresa quella di Montalto di Castro. L'operazione rinascita targata Enel ha preso il via con le ciminiere piemontesi ed è il primo passo per mantenere fede alla promessa di riciclare a vantaggio della collettività le centrali elettriche da dismettere perché già chiuse o ormai improduttive.

Ecco, allora, che gli occhi dei viterbesi sono puntati su Alessandria per un'operazione che ha preso il via lunedì scorso e che farà da apripista per i piani futuri: piani che rispondono al nome di ''futur-e'' (www.futur-e.enel.it) e che prevedono il ricorso a un concorso pubblico di idee da selezionare a fine anno premiando (anche in denaro) i progetti scelti per convincere popolazione, amministratori locali e imprenditori che ci metteranno investimenti e fatica.

Tempi stretti, garanzie occupazionali. E 23 impianti sparsi per lo Stivale da riutilizzare, per un totale di 13mila megawatt di potenza complessiva.  ''Entro il 2016 contiamo di avere un quadro chiaro per tutti di 23 impianti'' ha spiegato negli scorsi giorni Enrico Viale, responsabile delle strutture di generazione dell'Enel.

Su Montalto di Castro l'ipotesi al momento più in voga è quella della conversione a termovalorizzatore di rifiuti, progetto che garantirebbe nuovi posti di lavoro e che, stando alle previsioni, non avrebbe impatto negativo sull'ambiente. Grazie alle capillari infrastrutture di cui è dotato, l'impianto nella Tuscia sarebbe una soluzione ideale per Roma, distante pochi chilometri e sempre più in difficoltà nelle operazioni di smaltimento. 

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