ANNO 16 n° 273
Al via il progetto ''Un cielo tra le sbarre''
Real Dreams lancia il laboratorio cinematografico per i detenuti
08/11/2016 - 12:00

TUSCANIA – L'associazione culturale Real Dreams di Tuscania in collaborazione con il Nuovo Complesso Penitenziario di Civitavecchia, con il patrocinio del comune di Civitavecchia e il prezioso sostegno dell'assessorato alla Cultura e Politiche giovanili della Regione Lazio, presenta il progetto ''Un cielo tra le sbarre'', il laboratorio cinematografico di sceneggiatura, ripresa e montaggio destinato ai detenuti e finalizzato alla realizzazione di un cortometraggio.

Il progetto che ha vinto il bando regionale 2016 per la promozione e la valorizzazione del patrimonio audiovisivo del Lazio, permetterà ai partecipanti di confrontarsi con un percorso creativo che va dall'ideazione del cortometraggio alla realizzazione tecnica, con l'utilizzo di strumenti professionali di ripresa e montaggio e il coinvolgimento di attori e registi. Il laboratorio durerà fino a marzo 2017 per un totale di 5 mesi e 100 ore complessive. Gli incontri con i detenuti verranno ripartiti in scrittura e avvicinamento alla recitazione, ripresa video e montaggio, creazione colonne sonore.

Per l'associazione culturale Real Dreams che da anni opera nell'organizzazione di eventi culturali e nella realizzazione di corti attraverso laboratori di scrittura e recitazione, il progetto vuole favorire il processo di crescita dei rapporti interpersonali dei detenuti, fornendo stimoli culturali, valorizzando il dialogo e il confronto tra pari con un lavoro di equipe. Per il direttore artistico Pietro Benedetti: ''la cosa fondamentale del progetto è creare il gruppo e riuscire a tirare fuori l'anima di queste persone che per vari motivi sono ora detenuti. Con il lavoro del laboratorio si vuole dargli uno spazio per esprimersi, e con l'uso del linguaggio del cinema dargli una voce e una nuova motivazione''.

''È importante realizzare per i cittadini detenuti percorsi artistici e di formazione culturale. Imparare l'arte e i mestieri dello spettacolo - dichiara l'assessore alla Cultura e Politiche giovanili Lidia Ravera - può fornire, oltre al sollievo psicologico e alla rottura dell'isolamento e del silenzio, utili sbocchi professionali per il tempo in cui torneranno in libertà o semilibertà. Come Regione Lazio sosteniamo nelle carceri rassegne audiovisive, laboratori cinematografici come “Un cielo tra le sbarre”, compagnie teatrali e le officine delle arti e dei mestieri, con la passione di chi crede nella funzione salvifica dell'espressione di se, della narrazione, della creatività''.






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