

Approfondire le tematiche di maggior rilievo che si presentano quotidianamente nelle urgenze professionali di chi lavora in carcere. Questo è l’obiettivo che si prefigge di raggiungere il progetto Ecm (Educazione continua in medicina), dal titolo “Corso in auto apprendimento sulle urgenze sanitarie nel penitenziario di Viterbo”, che avrà inizio domani, 24 marzo, alle ore 14, presso l’aula Rossi della casa circondariale Mammagialla di Viterbo.
L’iniziativa, fortemente voluta dal responsabile dell’area sanitaria del carcere del capoluogo, Franco Lepri, è rivolta agli operatori sanitari della Ausl di Viterbo e si svilupperà in quattro giornate di studio, l’ultima delle quali è prevista nel mese di giugno. Successivamente, considerato il numero ragguardevole delle richieste di partecipazione, il corso verrà ripetuto per più edizioni, ognuna delle quali formerà 25 operatori, tra medici, psicologi, infermieri, tecnici e agenti di polizia penitenziaria. Il progetto che parte domani affronterà quattro aspetti ritenuti le urgenze più importanti e frequenti che si verificano nella prassi lavorativa.
Quelle, cioè, che presentano più criticità: dalle urgenze cardiologiche all’autolesionismo, dalle emergenze psichiatriche a quelle infettive. Il corso prevede sia una formazione teorica e clinica, sia una parte esperienziale psicopedagogica (svolta da personale esperto) per sensibilizzare e sostenere il personale che lavora a livello clinico e relazionale con i detenuti/pazienti.
“La decisione di realizzare questo momento formativo – spiega Franco Lepri – è stata presa al termine del corso ‘Pianeta carcere: l’assistenza sanitaria dopo il DPCM 01/04/2008’, che si è svolto dal mese di settembre del 2010 all’inizio di marzo 2011 e che si è rivelato una prima opportunità formativa e informativa sulla realtà del carcere. In quell’occasione, abbiamo constatato da parte di numerosi operatori aziendali un interesse significativo rispetto a questa dimensione lavorativa e clinica. Per questa ragione riteniamo opportuno e appropriato potenziare l’offerta formativa che permetterà alla nostra azienda di dotarsi di professionisti qualificati, qualora ce ne fosse il bisogno”.