


VITERBO – Un cartellone che punta sulla qualità, sull’inclusione e sulla capacità del teatro di interrogare il presente. È stata presentata questa mattina la stagione 2026/2027 del Teatro dell’Unione, promossa dal Comune di Viterbo in collaborazione con Atcl, che porterà sul palco alcuni tra i nomi più importanti della scena nazionale tra prosa, danza e spettacoli per famiglie.
Ad aprire la conferenza è stato il Vicesindaco di Viterbo, Alfonso Antoniozzi, che ha posto l’attenzione sull’importanza di garantire l’accessibilità alla cultura.

“Gli studenti universitari possono fare l’abbonamento a soli 110 euro e, da quest’anno, questa agevolazione viene estesa a tutto il personale scolastico di ogni ordine e grado, compresi i docenti universitari. Vogliamo far comprendere che la qualità si misura anche dal numero di persone che riescono ad accedere alla cultura”.
La stagione di prosa
Il cartellone prenderà il via il 14 novembre con “Mediadietro” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Seguirà martedi 24 novembre “L’Angelo del Focolare” di Emma Dante, spettacolo che affronta il tema del femminicidio attraverso una narrazione intensa e simbolica.
Il 13 dicembre sarà la volta di “Giulio Cesare o la notte della Repubblica”, progetto firmato da Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo che riflette sul rapporto tra potere e democrazia.
Il nuovo anno si aprirà il 12 gennaio con “Stato contro Nolan (Un posto tranquillo)” di Stefano Massini, mentre il 6 febbraio arriverà “L’Angelo della Storia” della compagnia Sotterraneo.
Il 19 febbraio spazio al grande teatro classico con “Platonov” di Anton Čechov, seguito il 7 marzo da “Lu Santo Jullare Francesco” di Dario Fo, Franca Rame e Ugo Dighero.
Completeranno la stagione “Misurare il salto delle renne” di Carrozzeria Orfeo (14 marzo), “Atomica” di Muta Imago (3 aprile) e “Uccellini” di Rosalinda Conti (18 aprile).
A presentare il programma è stata Isabella Di Cola, che ha evidenziato la volontà di costruire una stagione capace di affrontare temi contemporanei e grandi questioni sociali attraverso linguaggi diversi.

Danza tra ricerca e tradizione
Accanto alla prosa trovano spazio quattro appuntamenti dedicati alla danza.
Si parte il 21 ottobre con “Stuporosa” di Francesco Marilungo, seguito il 2 dicembre da “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji”. Il 30 gennaio sarà la volta di “Folklore Dynamics”, mentre il 27 febbraio chiuderà il ciclo “L’Arte della Fuga”.
Nel corso della presentazione sono intervenuti anche l’assessore allo politiche sociali, Rosanna Giliberto, che ha definito la stagione come “il giusto punto di incontro tra cultura e società, specialmente per i più giovani”, Alessandra Caruso, il professor Nicola Ferrini dell’Università della Tuscia e Luigi Pasqualetti, presidente della Fondazione Carivit, sottolineando il valore culturale e formativo della stagione e la collaborazione tra istituzioni cittadine.
Teatro per famiglie
Confermato anche il cartellone dedicato ai più piccoli.
Si comincia il 22 novembre con “Toc Toc” della compagnia La Luna nel Letto, per poi proseguire il 6 dicembre con “Rudolph – Operazione Natale” della Fondazione Aida.
Il 17 gennaio andrà in scena “Legami” di Simon Luca Barboni e Mirco Bruzzesi, mentre il 13 febbraio sarà protagonista “La favola del flauto magico”, opera lirica pensata per il pubblico delle famiglie.
A chiudere il programma, il 6 marzo, sarà “Nella pancia del lupo”.
Abbonamenti e biglietti
Promozione rinnovo entro il 30 giugno 2026
Prelazione abbonati (1-31 luglio) e nuovi abbonamenti (1 agosto-13 ottobre)
Abbonamento “110 e lode” per studenti Unitus e personale scolastico
Biglietti singoli (dal 14 ottobre)