ANNO 16 n° 272
Al ''Santa Rosa'' il premio del Presidente Napolitano
Studentesse a Palermo per il concorso sulla legalitą
31/05/2013 - 04:00

VITERBO - Le alunne della IV/B Sociale dell’istituto ‘’Santa Rosa’’ di Viterbo hanno vinto la coppa della Presidenza della Repubblica al concorso sull'educazione alla legalità. Una loro rappresentanza ha ritirato il premio a Palermo, dove sono sbarcate il 23 maggio scorso con la ‘’Nave della legalità’’, durante manifestazione organizzata ogni anno dal Ministero della Pubblica istruzione per ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e per sensibilizzare gli studenti sui temi della legalità. Il premio speciale della Presidenza della Repubblica è stato assegnato al gruppo composto da Veronica Castellani, Giulia Romoli, Martina Piovani, Camilla Pietrini, Giulia Motroni e Carlotta Chiricotto, per il lavoro svolto su ‘’Geografia mafiosa sul territorio provinciale’’. Le ragazze erano accompagnate dal loro professore Ugo Longo.


Di seguito l’esperienza sulla Nave della legalità raccontata da Veronica Castellani.

 

PALERMO -  23 Maggio 2013, l’Europa rende onore a Falcone e Borsellino.

‘’Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene’’ Così scriveva Paolo Borsellino e con questo scopo abbiamo lavorato noi studenti nel progetto promosso ogni anno dalla Fondazione Falcone.

Troppo spesso frasi come quella appena citata rimangono semplici e banali aforismi, troppo spesso parlando di personaggi come Borsellino e Falcone li si identifica come eroi, idoli, ma erano prima di tutto uomini in carne ed ossa. Questo è ciò che a noi studenti ha più colpito, questa esperienza ci è servita per capire soprattutto che prima della storia raccontata devono venire gli uomini che l’hanno fatta la storia! Emozioni, brividi, lacrime, silenzi, applausi, questo è il 23 maggio a Palermo.

Un’esperienza che non sarà facile dimenticare, una vera e propria standing ovation per i giudici Falcone e Borsellino. Eravamo in oltre 20mila a ricordare la dignità e la forza con cui Falcone e Borsellino hanno lottato fino alla fine, a ricordare il modo con cui razionalizzavano la paura, e cercavano di distruggere l’omertà; questa loro voglia di non fermarsi mai l’hanno voluta trasmettere alle nuove generazioni, e la forte affluenza di giovani nell’occasione della commemorazione del 23 Maggio credo che sia la prova di come alunni, a partire dalle elementari fino ad arrivare alle superiori, vogliano tenere vivo il loro ricordo.

Lavorare per questo concorso non ci ha migliorati soltanto dal punto di vista scolastico, ma anche e soprattutto dal punto di vista personale. Vorremmo che le idee di grandi uomini, diventino pane per tutti, dai più giovani agli anziani, perché è questo che la mafia fa: toglie il futuro ai giovani di domani, e ha tolto il passato agli anziani di oggi. Fare queste ricerche ci ha sensibilizzati anche verso le nostre terre d’origine e ci siamo resi conto che proprio queste zone, che la stragrande maggioranza dei giovani vogliono abbandonare al più presto, hanno bisogno più che mai di noi giovani, delle nostre idee e della nostra volontà di lottare.

Ecco perché, in conclusione, teniamo a ringraziare chi ha ideato e porta avanti ogni anno con tenacia e volontà “La nave della Legalità” dando la possibilità a migliaia di giovani di conoscere e imparare ad amare quelle cose che troppo spesso ci sembrano scontate.

Sono solitamente un amore o un’amicizia a lasciare un segno, invece, oggi vogliamo dire che, per una volta, è stata la scuola. E non per la noia, ma per la soddisfazione e l’emozione che ci ha dato proponendoci e dandoci la possibilità di svolgere questo lavoro.






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