

VITERBO – In tempi di crisi non dovrebbe esserci spazio per alcun tipo di spreco, soprattutto per quelli di tipo alimentare. Purtroppo accade invece il contrario: Lucio Matteucci di Viterbo Civica ha segnalato su Facebook la presenza di pacchi di alimenti ancora consumabili gettati tra i tantissimi rifiuti di un’isola di prossimità della Cassia Nord.
A rincarare la dose di sdegno nei confronti di questo tipo di eventi c’è poi la sigla ''Prodotto Ue non commerciabile'', diventata tristemente nota anche per merito degli attuali fatti di cronaca collegati al tema degli sbarchi, presente sui pacchi di prodotti confezionati rinvenuti. Questo è infatti il genere di aiuti umanitari che viene destinato ai non abbienti e realizzato grazie a fondi europei. Così, alimenti che potrebbero sfamare delle persone finiscono abbandonati sul ciglio della strada a marcire sotto il sole cocente di questi giorni, nonostante siano perfettamente sigillati e, osservando la scadenza riportata sulla confezione, ancora perfettamente consumabili.
''Quando ce l’hanno segnalato ho pensato che si trattasse di una bufala perché una cosa così grossa era davvero difficile da credere – ha detto ancora incredulo Lucio Matteucci -. Abbiamo trovato i generi alimentari solo dopo aver scavato tra i rifiuti, e non è stato nemmeno facile perché c’è davvero tantissima roba lì sotto. Ad ogni modo, adesso vogliamo provare a risalire ai destinatari di questi aiuti umanitari tramite il codice a barre presente sulla confezione''.
Trattasi di spreco a cielo aperto insomma. Fatti come questo sono fortunatamente poco frequenti nella Tuscia, ma questa volta pare che non si tratti di una circostanza isolata. ''La vera vergogna però è che ci hanno segnalato che anche a Bagnaia sono stati buttati altri aiuti umanitari come questi - ha continuato a dire indignato Matteucci -. Diverse persone ci hanno riferito di aver ritrovato gli stessi prodotti in vari cestini dell’immondizia, e per giunta in momenti diversi''.
Una vero e proprio dileggio nei confronti dei più bisognosi, ma non solo: situazioni come questa rappresentano anche un serio motivo di imbarazzo per tutta la città e le istituzioni che, troppo spesso, restano immobili invece di intervenire duramente di fronte a tali nefandezze. Lo stesso Matteucci ha confermato con le sue parole l’indecenza di tali gesti:''In cinque anni di Viterbo Civica non ci siamo mai risentiti così tanto nel vedere una scena del genere''.