ANNO 16 n° 272
''Aiutatemi a riportare a casa i miei figli''
Il grido disperato di una madre della Tuscia che si č vista allontanare i bambini
Monica
10/01/2022 - 07:01
di Monica Di Lecce

VITERBO - Si moltiplicano in Italia i casi di bambini tolti ingiustamente alle madri. Capita che, per un ''cortocircuito istituzionale'', i figli vengano allontanati dalle mamme.

Talvolta questo avviene dopo che le madri hanno denunciato per violenza i padri. Numerose in questo senso le denunce che stanno emergendo in tutta la Penisola tanto che la commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicio, presieduta dalla senatrice Valeria Valente, ha acquisito oltre 1500 fascicoli di separazioni con affido di minori, per capire quanti casi siano stati affrontati in Italia in maniera errata.

Alla base del ''pasticcio'' ci sarebbe il principio della bigenitorialità, sancito dalla legge 54 del 2006 per cui, sebbene sia giusto che i figli possano stare con entrambi i genitori, in molti casi capita che pur di fare stare i bambini con il padre – anche se violento – si ignorino o si ritengano infondate le denunce presentate dalle madri, oppure, applicando in maniera errata il cosiddetto principio dell'alienazione parentale, si ritiene che le mamme indurrebbero i figli a rifiutare il padre e perciò i bambini verrebbero sottratti loro. Insomma: il padre è sempre il padre e la madre esagera per allontanare i figli dal genitore. Nelle relazioni, ctu, sentenze, le madri in questo senso vengono definite in tanti modi: simbiotiche, malevole, assorbenti, oppositive, alienanti.

E così finisce che i bambini, trasferiti da questo a quel genitori, diventano un oggetto, vittime di decisioni che non tengono in adeguata considerazione il loro sviluppo, la loro volontà, i danni a livello psicologico che certe situazioni possono creare. Le madri, a loro volta, finiscono per essere vittime di ingiustizia e pregiudizio.

Condizioni di questo tipo, come detto, si stanno moltiplicano in tutta Italia, Tuscia inclusa. Tra i vari casi anche in questo territorio, c'è quello di una giovane mamma del Viterbese che qualche mese fa si è vista allontanare dai propri figli che si trovano ora con il padre.

''Aiutatemi a riportare a casa i miei figli'' dice oggi Grazia, nome di fantasia, che si ritiene vittima di una ingiustizia. I bambini sono ''sradicati'' dal contesto familiare in cui sono cresciuti, allontanati dalla scuola e dagli amici di sempre.  ''Allontanare due bambini piccoli dai loro punti fermi dalle loro abitudini dai loro affetti è crudele e disumano e potrebbe avere in loro traumi psicofisici che lo potrebbero segnare a vita'', dice la mamma richiamando uno studio di Marilyn Freeman dell'università di Westminster che rileva che il 73% dei minori che si sono visti sottrarre a uno dei genitori ha subito effetti psicologici molto gravi anche a distanza di anni.

Di certo quando si tratta di minori, ci si addentra in un campo molto delicato e per questo si richiedono alte competenze e professionalità a chi ha facoltà di prendere decisioni che potrebbero minare per sempre un loro sano ed equilibrato accrescimento psicofisico. Il dubbio, sollevato anche dal numero dei casi in esame al Senato, è che talvolta si decida frettolosamente e ''perdendo di vista'' il bene del bambino che a una certa età è anche facilmente ''influenzabile''.






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